I volontari: «Nuovo canile sempre più necessario»

28 Novembre 2018

Francavilla, cinque anni dopo la frana di Valle Anzuca si attende l’inizio dell’opera «Difficile lavorare senza una struttura, ci auguriamo venga costruita entro il 2019»

FRANCAVILLA AL MARE. Il 2 dicembre saranno 5 anni dalla frana che distrusse il canile di valle Anzuca. Cinque anni in cui i cani che prima trovavano rifugio nella struttura cittadina sono stati costretti a “emigrare” tra Ortona, Chieti, Lanciano e i privati che continuano ad ospitare gli amici a quattro zampe, in attesa che qualcosa si sblocchi.
Il progetto per il nuovo canile è stato approvato nel mese di ottobre e adesso si attende il finanziamento per dare il via ai lavori, come sottolinea l’assessore Wiliams Marinelli: «Proprio questa mattina (ieri) ho incontrato la dirigente comunale per fare il punto della situazione. Appena riceveremo il finanziamento di 450mila euro dalla Cassa depositi e prestiti, daremo il via alla gara. Il nuovo canile sorgerà nella zona di Castelvecchio entro il 2019». Nel frattempo l'attività dei volontari prosegue senza sosta, perché gli animali non possono attendere: «Lavoriamo come possiamo, cercando di fare del nostro meglio», racconta la responsabile Azzurra Pasca. «Alcuni canili dei centri vicini hanno accolto dei nostri ospiti, altri cani sono gestiti dai privati cittadini». Ma non è facile andare avanti senza avere una struttura di riferimento, anche per i costi di gestione: «Spendiamo gran parte del denaro per cibo e cure mediche», prosegue la responsabile. «Il Comune fa la sua parte: ci è stato vicino nel momento della frana, aiutandoci a trovare ospitalità e adesso ci aiuta coi contributi. Che però vanno integrati con le donazioni dei privati, altrimenti si resta in difficoltà. Non chiediamo solo un aiuto economico, ma anche crocchette, medicinali e coperte». Anche per questo, domenica lei e gli altri responsabili saranno in piazza Sant'Alfonso per promuovere il calendario 2019: «È un altro strumento per provare a raccogliere fondi. Fin quando non torniamo ad avere una nostra struttura dobbiamo arrangiarci come possiamo». Anche perché, in queste condizioni le adozioni diminuiscono, mentre il numero dei nuovi ospiti aumenta: «Senza il canile è difficile organizzare una visita con gli interessati. Cerchiamo di fare comunicazione attraverso la nostra pagina facebook, lavorando su appuntamenti, ma è chiaro che appena ci sarà la nuova struttura le cose miglioreranno». Poi prosegue: «Seguiamo tutto l'iter di adozione, dai controlli veterinari al microchip, curando sia il pre sia il post. Lavorare con i cuccioli è più facile, ma cerchiamo di promuovere anche gli adulti».
E intanto guarda al futuro con ottimismo: «Sappiamo che a breve inizieranno i lavori per la costruzione del nuovo canile. L'augurio è che entro il nuovo anno potremo tornare ad avere una nostra casa».