«Idrocarburi nel fiume» Denuncia ambientalista

PESCARA. «Copiose fuoriuscite di idrocarburi dal torrente Arolle a Tocco da Casauria continuano a interessare il fiume Pescara». La denuncia arriva dalla Stazione ornitologica abruzzese che lo scorso...
PESCARA. «Copiose fuoriuscite di idrocarburi dal torrente Arolle a Tocco da Casauria continuano a interessare il fiume Pescara». La denuncia arriva dalla Stazione ornitologica abruzzese che lo scorso 22 aprile, nel corso di un sopralluogo, ha raccolto immagini «impressionanti, con ponti, sponde, pietre e alberi vistosamente sporchi di idrocarburi». Di qui, da parte della onlus, la dettagliata segnalazione agli enti competenti a vario titolo.
«Quella degli idrocarburi al torrente Arolle è una storia che mette insieme interessanti fenomeni naturali, interventi antropici di secoli per lo sfruttamento di una risorsa naturale e abbandono da decenni dei manufatti. Una condizione» spiega in una nota l’associazione, «che dovrebbe vedere un intervento di verifica e di mitigazione da parte delle autorità e anche di valorizzazione e di ulteriore studio del territorio per quanto riguarda le questioni riguardanti l’archeologia industriale e la storia naturale del paese. A causa di un fenomeno naturale noto ma abbastanza raro in Italia da una zona di sorgenti sulfuree escono idrocarburi che si riversano nelle acque dell’Arolle che a sua volta si getta nel fiume Pescara dopo alcuni chilometri. In occasione di periodi di precipitazioni intense la fuoriuscita diventa addirittura copiosa, tanto che esistono notizie risalenti al medioevo relative alla raccolta degli idrocarburi da parte della popolazione con metodi rudimentali».
E a distanza di 3 anni dall’ultima sollecitazione, lunedì la Stazione ornitologica abruzzese Onlus, ha scritto una dettagliata lettera a tutti gli enti a vario titolo competenti, dai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, alla Regione, ai Carabinieri forestali ai Comuni, per chiedere interventi finalizzati a: «Adottare misure di mitigazione del fenomeno di dispersione degli idrocarburi nelle acque superficiali; monitorare le acque, verificare se sussiste un ruolo nella dispersione degli idrocarburi nelle acque dei molteplici interventi antropici e se le acque superficiali/sotterranee sono utilizzate in modalità tali da poter costituire una fonte di esposizione per l’uomo agli idrocarburi, e studiare gli effetti di tale dispersione sulla qualità di acqua e sedimenti lungo il Pescara».

