Idrogeno verde, Abruzzo protagonista

La Regione al vertice in Egitto. D’Amario: «Noi in prima linea sull’energia del futuro»
PESCARA. L'Abruzzo protagonista al dodicesimo vertice internazionale del Cairo dei partner “DII Desert Energy”, il contenitore internazionale dei principali attori della transizione energetica e della nuova frontiera dell’idrogeno.
La nuova iniziativa promossa dalla Regione Abruzzo, in particolare dall’assessorato allo Sviluppo economico, Danielel D’Amario, attraverso il braccio operativo dell'Agenzia regionale per le attività produttive (Arap), fa seguito alla missione di Dubai, del marzo scorso e nell'ambito dell'Expo 2020, dove centrale è stato il trasferimento di tecnologie e l'attrazione di investimenti privati per la produzione dell'idrogeno verde, il vettore energetico del futuro, prodotto dall'elettrolisi dell'acqua attraverso l'energia rinnovabile, e più in generale sul fronte complessivo della transizione ecologica, strategico nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Partecipa all’iniziativa anche l’assessore regionale all’Energia, Nicola Campitelli.
In quei summit e poi in un forum a Pescara, è stata avviata una intesa con il consorzio Dii desert Energy, network pubblico-privato di dimensioni planetarie sul fronte delle energie rinnovabili, composto da oltre 50 imprese e organizzazioni di 25 Paesi, tra cui, da marzo scorso, l'Arap. Opera in particolare in nord Africa e medio oriente sul fronte della costruzione di una filiera dell’idrogeno green, dalla componentistica alla logistica, per arrivare alla produzione del vettore da fonti rinnovabili come eolico e fotovoltaico, e alla successiva distribuzione e utilizzo, come alternativa alle fonti fossili, non più solo per ragioni ambientali, ma anche di sostenibilità economica e finanziaria. «Arap Abruzzo», afferma l’assessore D’Amario, «quale Azienda regionale alle attività produttive, aderendo col supporto della Regione al consorzio mondiale già alla fine dello scorso anno, ha avviato diversi percorsi utili per la Regione, candidando il tessuto imprenditoriale abruzzese ad accogliere tra i primi gli sforzi internazionali di transizione energetica».
«Abbiamo proposto al Comitato consultivo di DII Desert Energy», commenta il presidente di Arap, Giuseppe Savini, «di organizzare presto un summit internazionale in Abruzzo, finalizzato ad accelerare l’interesse sempre più presente delle imprese abruzzesi alle energie rinnovabili e alla produzione ed utilizzo di idrogeno. Se operatori di livello come Walter Tosto (presente il manager Bora Aydin)e altri ancora ci chiedono di far parte del consorzio DII Desert Energy, è una pragmatica conferma della validità delle nostre strategie». «Presto saremo operativi con Arap Energia», spiega il direttore generale di Arap, Antonio Morgante, «e cominceremo ad essere protagonisti concreti delle strategie energetiche che stanno molto a cuore alle imprese abruzzesi che oggi vivono un momento di grande difficoltà».

