«Il bilancio ignora giovani sociale, cultura e lavoro»

PESCARA. Un bilancio carente, vuoto e un documento unico di programmazione copia e incolla di bandi e vecchie progettazioni mai realizzate. È impietoso il giudizio delle forze di centrosinistra sul...
PESCARA. Un bilancio carente, vuoto e un documento unico di programmazione copia e incolla di bandi e vecchie progettazioni mai realizzate. È impietoso il giudizio delle forze di centrosinistra sul bilancio di previsione e sul Dup all’esame del consiglio comunale ormai da un mese e mezzo. «È un bilancio povero, che mette poche risorse nelle scelte importanti», commentano Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli. «Noi abbiamo fatto da tempo una battaglia per rilanciare punti strategici che riteniamo fondamentali per lo sviluppo della città».
I nodi che per gli esponenti di minoranza sono ignorati dall’amministrazione comunale e assenti nei documenti di programmazione, riguardano i servizi sociali, la cultura, il diritto al lavoro, il piano nazionale di ripresa e resilienza, la Nuova Pescara, la promozione dell’ambiente e della sostenibilità e le politiche giovanili. «Assieme alle altre minoranze abbiamo chiesto una svolta partecipativa e trasparente sulla gestione del Pnrr e la Nuova Pescara», spiegano i consiglieri, riferendosi alla proposta fatta insieme al Movimento 5 Stelle e al consigliere di Azione, Carlo Costantini sull'istituzione di due nuove commissioni consiliari dedicate ai due temi. «Si sta discutendo di un Dup che non tiene assolutamente conto né delle risorse che potrebbero arrivare dal Pnrr e nemmeno della futura istituzione, prevista per legge, della nuova città. Abbiamo chiesto di incrementare le risorse per i servizi sociali e per la cultura», vanno avanti, «due assi che serviranno a ridare un contributo fattivo alla ripresa». Altro tema messo in evidenza dall’opposizione è relativo alla trasparenza nelle procedure a evidenza pubblica, «sia per il museo Vittoria Colonna, abbandonato da anni con un bando pronto perché possa tornare a nuova vita con l'esternalizzazione, che per il mercato di piazza Muzii, che non può diventare un grande magazzino, scelta che snaturerebbe quel luogo per cui è nato ed è stato sviluppato» avvertono. C’è poi l'aspetto del diritto al lavoro. «Abbiamo sollecitato che le società municipalizzate ricorrano alle graduatorie concorsuali, e non solo agli interinali, per il fabbisogno lavorativo, fissando due verifiche puntuali il 31 marzo e il 30 giugno. Sul fronte della sostenibilità abbiamo chiesto di istituire fin nelle prossime settimane la Consulta del verde con la piena partecipazione delle associazioni, rappresentative dell’ambientalismo pescarese, senza le limitazioni dei mesi scorsi. Ma l'amministrazione è bloccata in un rimpasto che non riesce a completare», accusano. (m.pa.)

