Il Caffè Venezia chiuso per sfratto

13 Giugno 2018

Polizia e ufficiali giudiziari nello storico locale in centro. Il titolare delle mura: «Non mi pagano l’affitto da anni»

PESCARA. Chiuso per sfratto il Caffè Venezia di viale Regina Margherita. Le serrande dell’attività, che per anni è stata simbolo di eleganza e tendenza, si sono abbassate. Ma non per sempre. I gestori rivelano, infatti, che il bar riaprirà entro l’anno.
Ieri mattina alle 10 nel locale, situato in pieno centro, si sono presentati gli ufficiali giudiziari e una pattuglia della polizia per eseguire il provvedimento di sfratto sollecitato dalla proprietà dell’immobile.
Il Caffè Venezia, aperto una decina d’anni fa dalla famiglia Granatiero che gestisce altre attività in via Venezia, un bar e una panetteria e un altro bar in viale Pindaro, ha chiuso i battenti da meno di una settimana.
Il proprietario dello stabile, un professionista pescarese, ieri presente alle operazioni di smantellamento delle suppellettili nei locali interni, circa 400 metri quadri, ripercorre le tappe di un iter burocratico che hanno portato all’intervento esecutivo di sfratto: «Ho richiesto lo sfratto da tempo, ma bisognava concludere i passaggi burocratici. Oggi ho ottenuto la restituzione di gran parte del locale (una porzione appartiene a un’altra società) per mancato pagamento. Negli ultimi tre anni i gestori non mi hanno pagato l’affitto ammontante a molte migliaia di euro».
«Adesso», va avanti il professionista, «ritornerò in possesso dei locali e spero di poterli riaffittare a qualcuno che abbia anche voglia di pensare alla riqualificazione della zona. Questi portici sono davvero imbarazzanti, tra sporco e degrado». Accanto alle porte plastificate dei gazebo esterni, che occupano gran parte dei marciapiedi viale Regina Margherita a ridosso di piazza della Rinascita, e che saranno con ogni probabilità demoliti, c’è un grosso topo morto. Il fetore è insopportabile. Tanto da spingere Pino Tollin, titolare del negozio di abbigliamento all’angolo, Montaliani, a turarsi il naso e a spiegare che «i ratti circolano liberamente sulla strada».
Sulle vetrine, accanto al giaciglio di cartone di un clochard, un cartello affisso dà l’arrivederci alla clientela. C’è scritto, infatti: «Siamo chiusi per ristrutturazione. A presto!». Dunque, il caffè Venezia chiuso per sfratto o per ristrutturazione?
Interpellato, lo stesso gestore, Pasquale Granatiero, chiarisce: «Il bar è composto da 3 locali di circa 400 metri quadrati. Due di questi tre locali saranno ristrutturati per continuare l’attività». Dunque, per il bar chiuso arriverà il rilancio: «Contiamo di riaprire entro l’anno come bar di tendenza. Nel frattempo, stiamo valutando di espanderci ulteriormente sul territorio».
Sul procedimento di sfratto eseguito ieri, Granatiero preferisce non rilasciare dichiarazioni: «C’è una causa in corso col proprietario dell’immobile, preferisco non entrare nel merito della questione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA