Il Cai dà l’addio a Francesco Veterinario amato da tutti

3 Maggio 2017

BISENTI. In paese lo chiamavano tutti affettuosamente Cocò. Un nome simpatico, particolare, scelto dai suoi amici per abbreviare il suo vero nome di battesimo, quello con il quale lo conoscevano...

BISENTI. In paese lo chiamavano tutti affettuosamente Cocò. Un nome simpatico, particolare, scelto dai suoi amici per abbreviare il suo vero nome di battesimo, quello con il quale lo conoscevano tutti coloro che avevano a che fare con lui come professionista: Francesco Carta. Un appassionato da sempre di montagna e di animali tanto da fare dell’uno il suo hobby e dell’altro la sua professione. Si divideva tra l’Italia e la Francia, Francesco, per quel lavoro tanto amato e per il quale ha faticato moltissimo. Era medico veterinario, una vita fatta di sacrifici e impegno che lo hanno fatto sempre apprezzare da tutti in particolare nella sua Cermignano, dove è cresciuto, e a Bisenti, paese della moglie Doriana Amati dove era tornato a vivere di recente. Ogni domenica libera era per lui occasione per ritrovarsi con i suoi amici per vivere la sua passione per la montagna. Dalle camminate alle scalate, il richiamo della neve e dell’alta quota lo hanno sempre reso felice e entusiasta. Risale a 15 anni fa la sua iscrizione al Cai di Arsita che da 27 anni è sottosezione del Cai di Castelli, realtà con la quale ha vissuto molte esperienze e stretto legami di amicizia molto forti. Amici con i quali passava tutto il suo tempo libero, come accaduto domenica scorsa, giorno della loro ultima scalata insieme.
Un giorno nel quale si sono interrotti tutti i sogni di Francesco e i suoi progetti di vita. Stava per compiere 45 anni e sperava di poter rientrare presto nella sua casa danneggiata dal sisma del 2009. I lavori – come ricorda il sindaco di Cermignano Santino Di Valerio – erano quasi completati e in questi 8 anni aveva vissuto in un’altra casa a Cermignano, resa inagibile dal sisma degli ultimi mesi e per questo ora viveva a Bisenti.
I genitori di Francesco, si sono conosciuti in Svizzera dove lavoravano. Sua madre Adina, conosciuta come Annamaria, è originaria di Cermignano, mentre il padre Giuseppe, è sardo. Francesco è l’ultimo di tre figli, nato dopo Celestina e Luigi.
«Una famiglia stimata – racconta il sindaco – io l’ho visto crescere Francesco. Era gentile, intelligente, avevamo in comune la passione per le passeggiate e spesso andavamo insieme per vecchi sentieri».
I funerali sono stati fissati per oggi alle 15 a Cermignano nei pressi del consultorio, in via Nazionale, dove verrà allestito un tendone. Saranno presenti gli amici del Cai di Arsita, che hanno scritto un commosso post su Facebook per salutare lui ed Enrico Faiani, l'altra vittima: «Non troviamo parole da dire e scrivere – si legge nel post - una tragedia quella che ci ha colpito». Al rito funebre parteciperà anche il presidente del Cai Abruzzo Gaetano Falcone portando il cordoglio di tutti i Cai della regione.
Evelina Frisa