Il Calendrino 2015 va alla fondazione Dean Martin

28 Luglio 2015

MONTESILVANO. È stata premiata con il Calendrino la Fondazione Dean Martin, riconoscimento ad honorem, del Premio Carletti riservato a persone «che hanno contribuito all’evoluzione di temi legati...

MONTESILVANO.

È stata premiata con il Calendrino la Fondazione Dean Martin, riconoscimento ad honorem, del Premio Carletti riservato a persone «che hanno contribuito all’evoluzione di temi legati alla cultura, alla solidarietà, alla libertà, all’uguaglianza e alla tolleranza». Il Calendrino è stato consegnato domenica all’Aurum di Pescara. A riceverlo, la giornalista e presidentessa della Fondazione intitolata a Dean Martin, con sede a Montesilvano, Alessandra Portinari.

Il riconoscimento è stato assegnato per «l’opera meritoria della divulgazione e sensibilizzazione dei temi legati alla emigrazione e immigrazione». Il Calendrino, opera d’arte realizzata dal maestro Mario Costantini, è stato consegnato da Andrea Tavano durante l’inaugurazione della mostra di pittura, scultura e arti grafiche “Dean Martin, dal sogno al mito”, che colorerà l’Aurum fino al 9 agosto. «Il riconoscimento ci conferma che la strada che stiamo seguendo è quella giusta» commenta Alessandra Portinari. «La Fondazione proseguirà il suo viaggio per raccontare la storia di tanti abruzzesi che hanno realizzato, attraverso il loro talento e il duro e costante lavoro, i propri sogni. Continueremo portando avanti progetti culturali e artistici, con la certezza che questo Premio potrà ancora di più valorizzare, incoraggiare e sostenere i giovani talenti locali”. Dopo aver ringraziato Alessio Carletti, presidente del Premio, e l’intera giuria, la Portinari ha dato appuntamento il prossimo 2 agosto a Pescara, in piazza Muzii, per l’ottava edizione del Premio Dean Martin. Nel 2014, il Calendrino è stato assegnato e consegnato in forma strettamente privata a Papa Francesco. Nel 2013 alla trasmissione “Striscia la Notizia.

Tra i premiati delle edizioni passate, Alessandro Gassman e Emanuele Filiberto di Savoia.

Rosa Anna Buonomo

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