Il “Cammino” delle polemiche

28 Aprile 2018

Il vice sindaco replica a De Luca sul pellegrinaggio: «Accuse infondate»

MANOPPELLO. «Apprendiamo con stupore dalla stampa che l'ex consigliere De Luca consulente dell'Associazione temporanea di scopo (Ats) abbia deciso di interrompere il Cammino del Volto Santo, imputando le responsabilità all'amministrazione nella persona dell'ex vicesindaco Palmisano». Lo dice l'attuale vice sindaco Lucio Di Bartolomeo a difesa dell'operato del Comune nell’organizzazione della nuova edizione del Cammino che si chiamerà Cammino del Pellegrino. «Nel recente incontro in Comune, presenti anche il segretario Pd Blasioli e i consiglieri di minoranza Pd Colalongo e Esposito che ne avevano fatto richiesta ci era sembrato di aver capito che De Luca avrebbe semplicemente spostato il Cammino ad altra data, poiché impreparato ad organizzarlo per la consueta scadenza delle feste del Volto Santo. Perciò non si capisce di cosa ci si accusa dal momento che l'amministrazione ha provveduto ad iscrivere e ad approvare un contributo di 5 mila euro come per gli anni precedenti». Il vice sindaco fa poi notare che la concessione del patrocinio al Cammino è gratuita e viene concesso dalla giunta a tutte le associazioni. «De Luca non aveva ricevuto nessuna iscrizione e non è stato in grado di dirci se il percorso allo stato attuale è mappato, ben delimitato e percorribile da un semplice cittadino che decidesse di farlo in modo autonomo e non era a conoscenza che diversi comuni dei 33 comuni coinvolti nell'iniziativa non hanno più versato la quota associativa». Di Bartolomeo fa infine notare che risulta anomalo che la Ats abbia i diritti esclusivi di un’iniziativa di cui Manoppello è comune capofila. (w.te.)