«Il campo di Zanni in abbandono»

13 Luglio 2017

Di Pillo (M5S) denuncia: bagni sporchi, muffa e muri bucati nell’impianto sportivo

PESCARA. Il campo di calcio trasformato in un’area desertica. I bagni e le docce pieni di sporcizia. Le infrastrutture interne rotte o malfunzionanti. Ecco come è apparso l’impianto sportivo di Zanni alla commissione Sanità e sport durante un sopralluogo avvenuto martedì scorso. A riferire la drammatica situazione è stato uno dei componenti, il consigliere del Movimento 5 Stelle Massimiliano Di Pillo
«È stato fatto un sopralluogo», ha detto, «per monitorare le attività del campus estivo comunale “Lo sport non va in vacanza”. Durante questa visita, ho potuto rilevare quale grado di inadeguatezza possa esserci in un’amministrazione che manda al macero una struttura fino a pochi anni fa gioiello delle infrastrutture sportive comunali». «Dal 2010», ha spiegato Di Pillo, «il campo sportivo del quartiere Zanni “Ettore D’Agostino” è stato affidato attraverso una convenzione quinquennale all’associazione sportiva dilettantistica Caldora calcio, che dal 2015 ha usufruito di una proroga per la messa a bando della concessione».
«Durante il sopralluogo», ha proseguito il consigliere dei 5 Stelle, «è emersa una condizione di totale abbandono delle aree in terra battuta circostanti il campo di calcio».
«Ma il peggio è arrivato», ha fatto presente, «verificando la condizione a dir poco fatiscente dei servizi igienici dell’impianto sportivo utilizzato dai bambini che frequentano il campus estivo. La situazione è a dir poco allarmante: muffa ovunque, bagni e servizi non utilizzati per condizioni igieniche malsane, muri bucati, perdite dagli impianti di riscaldamento, intonaci scrostati, una situazione davvero vergognosa ed indegna di accogliere piccoli sportivi». «La convenzione firmata dal Comune con la Caldora calcio», ha spiegato, «regola anche la manutenzione ordinaria, specificando che le spese per la manutenzione sono a carico del concessionario Caldora calcio, ed modo particolare la “pulizia. Possibile che in sette anni di gestione della struttura, a parte un paio di richiami scritti del responsabile del settore impianti sportivi del Comune, nessuno abbia mai pensato di rescindere la stessa convenzione? Chiediamo che l’amministrazione si attivi immediatamente per esigere che vengano svolti i lavori di manutenzione e ristrutturazione, pena l’escussione della polizza assicurativa a garanzia degli obblighi previsti dal contratto».
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