Il Carnevale sfila a Città Sant’Angelo

17 Luglio 2018

Dopo l’affollata processione di Sant’Antonio, arriva ’Ndirucce Alle 20 farà da apripista al corteo di costumi dedicati al cinema 

CITTÀ SANT’ANGELO. La manifestazione “Dall’Etna al Gran Sasso”, nata dal gemellaggio tra Città Sant’Angelo e Nicolosi (in provincia di Catania), continua oggi con la prima apparizione estiva di ’Ndirucce. Il ciabattino, simbolo del Carnevale locale, sarà interpretato da Antonello Ruggieri e farà da apripista alla sfilata di costumi dedicati al mondo del cinema. L’appuntamento per scoprire chi sarà preso di mira dalla satira angolana è alle 20. ’Ndirucce è legato a una serie di strofette in vernacolo musicate e cantate: sono gli “’ttavitte”, così battezzati dall’inventore Antero De Tollis, l’artigiano di Città Sant’Angelo che nei primi decenni del secolo scorso ha creato la maschera di ’Ndirucce. Le strofette trattano sempre temi e fatti d’attualità, in genere legati a situazioni locali.
«Sfiliamo per prima volta in estate, senza la sfida tra le varie contrade e le rappresentazioni in piazza», spiega Paola Ceresano, alla guida del comitato organizzatore. «E ci concentriamo sui colori e sulla bellezza dei costumi. Sfruttiamo quest’occasione per far conoscere a un pubblico diverso il nostro carnevale: poi valuteremo se trasformare l’evento in un vero e proprio carnevale estivo, come sta accadendo in molte città». Tradizionalmente il Carnevale angolano porta a sfidarsi diverse contrade sull’interpretazione di un tema: l’ultima vincitrice è stata Madonna della Pace.
La sfilata, stasera, partirà dal casale, la parte più antica del paese, fino a raggiungere la villa comunale. Domenica, invece, in tanti hanno seguito la solenne processione del simulacro e della reliquia di Sant’ Antonio di Padova.
Altro appuntamento: sabato e domenica, per la prima volta gli angolani ospitano la sacra reliquia del Velo di Sant'Agata, la Vergine madre patrona della città di Catania il cui intervento ha salvato la comunità dalla furia dell'Etna nel 1886. Ma “Dall'Etna al Gran Sasso” è soprattutto una festa dedicata alle due regioni: cuochi siciliani e abruzzesi preparano ogni sera, sotto gli occhi di tutti, arancini, arrosticini, cannoli, pesce fritto, e tanti piatti tipici delle due gastronomie, dalla pasta alla mugnaia alle farfalle al pistacchio.
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