Il centro anziani ospiterà trenta alloggi

5 Marzo 2016

San Giovanni Teatino, parte il primo intervento pagato da Terna: mini appartamenti per chi non ha casa

SAN GIOVANNI TEATINO. Saranno spesi per realizzare il progetto Garibaldi 49, un intervento residenziale con 20-30 alloggi per persone in difficoltà economica e abitativa, parte dei 3 milioni e 400 mila euro incassati dal Comune di San Giovanni Teatino con l’accordo Terna a titolo di compensazione per il passaggio dell’elettrodotto Montenegro-Italia. Il nome del progetto di social housing, approvato nei giorni scorsi dalla giunta, interamente finanziato da Terna con 2,2 milioni di euro, prende spunto dalla via Garibaldi di Sambuceto e dal numero civico dell’attuale centro sociale comunale per anziani, che sarà trasformato in una residenza di 4-5 piani, con servizi annessi, per cittadini in condizione di disagio socio-economico. La struttura esistente verrà demolita e al suo posto sorgerà un complesso residenziale ex novo, con dentro dai 20 ai 30 alloggi, tutti mini appartamenti, destinati ad anziani soli e senza casa, ma anche a giovani coppie e nuclei familiari monoparentali, separati con figli. Non si esclude per i single la formula della coabitazione nello stesso appartamento. Gli alloggi Garibaldi 49 saranno concessi in affitto dal Comune a canone stabilito in proporzione al reddito dei richiedenti, comunque sarà un costo mensile decisamente inferiore a quello di mercato, ma nemmeno di una manciata di euro, una cifra simbolica, come capita per le case popolari.

«Tanti ne parlano, mentre a San Giovanni Teatino stiamo davvero partendo con il primo intervento di social housing in Abruzzo, il primo anche in tutto il centro-sud», spiega l’assessore Massimiliano Bronzino, «inizialmente avevamo pensato a una casa per anziani, soli o in difficoltà. Il progetto è cresciuto. L’obiettivo è la socializzazione e sarebbe auspicabile che soggetti diversi alloggiassero nella stesso appartamento».

Il piano prevede anche la realizzazione di spazi collettivi aperti alla città, per creare un impatto positivo con il vicinato. «Il social housing era nel mio programma elettorale. Preciso che non si tratta di un’opera di edilizia popolare», dichiara il sindaco Luciano Marinucci, «con questo progetto ci prefiggiamo di sviluppare la socialità, attraverso la gestione condivisa del condominio e di spazi comuni, fruibili dagli altri del quartiere». Un’assemblea pubblica è in programma l’11 marzo per illustrare ai cittadini il progetto.

Gabriella Di Lorito

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