«Il centro ostaggio dei mendicanti»

31 Maggio 2017

La Confcommercio denuncia un incremento del degrado «Immagine indecorosa della città, il Comune intervenga»

PESCARA. La Confcommercio denuncia un aumento dei casi di accattonaggio e bivacco in pieno centro della città. Lo fa con una nota in cui invita l’amministrazione comunale a intervenire con urgenza per bloccare il fenomeno. Nel comunicato parla di «immagine indecorosa della città».
«Basta partire dalla stazione centrale in direzione corso Umberto», spiega l’associazione dei commercianti, «per subire un vero e proprio stillicidio di richieste di denaro fatte anche con modalità aggressive e maleducate, a volte toccando insistentemente le persone». «Diversi clienti e turisti», fa presente, «hanno lamentato ai nostri associati di avere avuto difficoltà a raggiungere le vie dello shopping a causa delle continue richieste di elemosina e di essere stati avvicinati anche mentre guardavano le vetrine o addirittura fra i tavoli posti all’esterno dei ristoranti mentre mangiavano».
Secondo la Confcommercio, la situazione sarebbe fuori controllo, «in quella zona del centro», sottolinea, «che rappresenta il biglietto da visita di Pescara». «A ciò si aggiungono», rivela l’associazione, «altre situazioni incresciose in piazza Sacro Cuore dove le fontane vengono utilizzate anche in pieno giorno da gruppi di rumeni per lavarsi i piedi e quant’altro».
«Altro fenomeno ormai dilagante», avverte, «è quello del bivacco notturno: un autentico dormitorio a cielo aperto che pervade varie strade del centro e che raggiunge l’apice nell’area di risulta. In quest’ultima zona, la sera diventa davvero difficile andare a recuperare l’auto senza imbattersi in bivacchi, molestatori e persone dedite a fare i propri bisogni in prossimità delle auto. L’immagine del principale parcheggio cittadino è quella di una zona sporca, insicura, maleodorante e piena di buche».
Da qui, l’appello. Chiediamo quindi all’amministrazione comunale», si legge nella nota, «di dare un segno di vitalità nel prendere atto di questa situazione fuori controllo e avviando interventi immediati, mediante la polizia municipale, per arginare un fenomeno che rischia di degenerare ulteriormente se non affrontato con provvedimenti d’urgenza. Gli oltre 200mila euro inopinatamente stanziati per la sistemazione del mercatino etnico nel sottopasso della stazione, che andrebbe solo a peggiorare le cose, dovrebbero essere utilizzati per dare un immagine più decorosa dell’area di risulta e del centro cittadino. La città si aspetta questo che sarebbe un, seppur tardivo, forte segnale di utilità politica».
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