Il centro si ferma per la Marcia della pace

Tanti cittadini alla manifestazione voluta dalla Caritas per dire no a ogni forma di schiavitù
PESCARA. Molti pescaresi hanno partecipato ieri sera alla decima edizione della Marcia per la pace, organizzata dalla Caritas diocesana con il patrocinio dell’arcidiocesi di Pescara-Penne, intitolata “Non più schiavi, ma fratelli” approfondendo il tema della tratta di persone umane e dalla schiavitù moderna, lanciato da papa Francesco in occasione della Giornata mondiale per la pace del primo gennaio scorso. Alla testa del corteo, l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti: «Alla decima edizione», ha detto il presule, «non si è spento in me il desiderio di far vivere alla comunità diocesana, e alla città di Pescara, un momento di riflessione per comprendere quanto sia importante vivere e lavorare per la pace, che si coniuga al messaggio lasciato dal Papa. Noi vogliamo lavorare per un mondo di fratelli e non per un mondo di schiavi». Il corteo, una volta lasciata piazza Salotto dopo il concerto per la pace animato dai giovani della parrocchia di Sant’Antonio di Montesilvano, ha attraversato corso Umberto, corso Vittorio Emanuele II, piazza Duca d’Aosta, ponte Risorgimento, viale Marconi e via Conte di Ruvo, per poi fare ingresso nella cattedrale di San Cetteo, dove si è svolta una preghiera ecumenica condivisa con i rappresentanti delle altre fedi religiose presenti a Pescara.
«La Marcia per la pace», le parole di don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana, «per noi non è più un semplice evento, ma una scelta che vuole segnare il cammino ordinario della nostra Chiesa nel costruire ponti e non muri, ridicendoci con forza che solo la fraternità e la comunione rappresentano l’autentica strada per cercare la pace».
L’animazione, durante la marcia, è stata trasmessa in diretta sugli 87.60 Mhz di Radio Speranza InBlu, la radio dell’arcidiocesi di Pescara-Penne.

