Il centrodestra chiede le dimissioni di Papa

16 Marzo 2018

PESCARA. I gruppi consiliari di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Pescara Futura chiedono le dimissioni dell'amministratore unico di Attiva Massimo Papa. «Dopo il grave caos generato nella gestione...

PESCARA. I gruppi consiliari di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Pescara Futura chiedono le dimissioni dell'amministratore unico di Attiva Massimo Papa. «Dopo il grave caos generato nella gestione del personale di Attiva», sostengono, «prima mandando a casa 18 dipendenti, poi non pagando neanche lo stipendio di febbraio per il lavoro regolarmente svolto, chiediamo la revoca dell'amministratore unico nei cui confronti sembra essere venuto meno il rapporto di fiducia con la giunta comunale». Le rappresentanze dei gruppi consiliari annunciano di voler presentare lunedì, alla ripresa del consiglio comunale interrotto ieri dalla protesta degli ex dipendenti di Attiva, «una risoluzione urgente al fine di imporre al sindaco Alessandrini la convocazione di un’assemblea straordinaria di Attiva per la sfiducia di Papa».
Per Attiva «è stata una delle giornate più nere della storia aziendale», che ha «scatenato un clima di guerriglia nell'aula consiliare dove i 18 ex dipendenti sono piombati con le rispettive famiglie pronti a tutto pur di avere i soldi spettanti». Compensi ottenuti «dopo una lunga e travagliata discussione mediata dal buon senso del centrodestra», sostengono Forza Italia, Fratelli d'Italia e Pescara Futura. I consiglieri comunali Massimiliano Pignoli e Piernicola Teodoro hanno dichiarato: «Siamo soddisfatti del raggiungimento della soluzione che ha permesso il pagamento della mensilità di febbraio. L'amarezza e lo sconforto che abbiamo vissuto nel vedere padri di famiglia preoccupati e disperati ci ha lasciati sconcertati ma, di più, è stato nel vedere come l' argomento sia stato trattato con totale superficialità dai vertici di Attiva. Siamo sicuri che questa vicenda sia da monito per loro e che ciò che abbiamo vissuto oggi, durante il consiglio comunale e dopo, non accada mai più». (c.co.)