Il centrosinistra corteggia Costantini

19 Febbraio 2019

Esponenti della coalizione puntano sulla candidatura dell’ex deputato che ha già annunciato la sua corsa a sindaco

PESCARA. Sono passati solo tre giorni dall’annuncio di Carlo Costantini di volersi candidare a sindaco e sono già arrivati, sui suoi profili social, centinaia di «like» e di commenti pieni di apprezzamenti da parte di conoscenti e cittadini, favorevoli alla decisione dell’ex deputato. Il video, in cui spiega i motivi di questa scelta, fino a ieri aveva totalizzato oltre 17mila visualizzazioni.
Ora, sta circolando anche un’indiscrezione. Esponenti del centrosinistra vorrebbero convincere Costantini a correre per la coalizione allargata a numerose liste civiche e al mondo del civismo, sul modello del lavoro svolto con successo da Giovanni Legnini per le regionali. Fonti bene informate raccontano, in proposito, di contatti già in corso con l’ex deputato, ma non ci sono conferme al riguardo.
Sta di fatto che la discesa in campo di Costantini ha suscitato un grande clamore in città. Il suo obiettivo principale è quello di portare a termine il progetto di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore che lui stesso aveva elaborato nel 2011 e che verrà realizzato il primo gennaio del 2022. E forte del risultato raggiunto al referendum del 25 maggio 2014, in cui 46.280 pescaresi hanno detto sì alla nascita della Grande Pescara, ora l’ex deputato intende affrontare l’ultima fase di questa operazione storica in prima linea, come il sindaco del trapasso che porterà per mano la città a raddoppiare il suo territorio e i suoi abitanti.
Costantini, in un’intervista pubblicata domenica scorsa sul Centro, ha messo in chiaro che la sua candidatura «è alternativa all’amministrazione uscente di centrosinistra» e che vuole chiedere il consenso «a tutti gli elettori di destra, di centro e di sinistra», perché intende aprire «una fase costituente che ha bisogno del sostegno di tutti i pescaresi». E c’è chi sarebbe pronto, all’interno del centrosinistra, ad accettare queste condizioni, pur di avere un candidato a sindaco del calibro di Costantini, che vanta un curriculum invidiabile, sia come avvocato del Foro pescarese, patrocinante in Cassazione, sia come politico. La sua carriera in quest’ultimo campo era partita nel 1993, come semplice consigliere di San Giovanni Teatino. Poi, è proseguita come assessore e sindaco nello stesso Comune. Successivamente, come consigliere regionale e come deputato per quasi due legislature. Dal 2014, cioè dopo il successo al referendum, Costantini si è ritirato a vita privata. Ora, dopo cinque anni di lontananza dall’impegno politico, ha deciso di candidarsi per portare a compimento il suo progetto. Lui potrebbe essere proprio il candidato ideale ricercato dal centrosinistra per il dopo Alessandrini.
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