Il centrosinistra punta sui numeri: «In 4 città siamo tra il 40 e il 50%»

Fina (segretario Pd) fa l’analisi dei risultati delle Comunali D’Alessandro: sconfitta dei grillini, serve patto per il futuro
PESCARA. Tra ironia e un pizzico di sarcasmo dalle forze del centrosinistra non mancano commenti sulle dichiarazioni del presidente Marco Marsilio che canta vittoria e parla di «avanzata del centrodestra e di Fratelli d’Italia in particolare.
IL PARTITO DEMOCRATICO
«Se il presidente Marsilio è contento dei risultati elettorali, siamo contenti tutti», ironizza il segretario regionale del Pd, Michele Fina, «confermo la mia speranza nella sua ricandidatura alla guida della Regione: sarebbe la sicurezza della vittoria del centrosinistra. Consiglio non richiesto: se fossi un candidato di centrodestra eviterei di richiamare gli esponenti della Regione al secondo turno, visti i risultati del primo. Perché, non vorrei disturbare le opinioni di Marsilio con i fatti, ma se abbiamo visto gli stessi numeri questi ci dicono che le destre unite in quattro città su cinque sopra ai 15 mila abitanti raggiunge percentuali tra il 20 e il 30%. Fa eccezione Lanciano dove pure le destre hanno perso in passato perché divise». Sulla propria coalizione il giudizio è di grande soddisfazione. «Il centrosinistra invece», sottolinea, «in quattro città su cinque si attesta tra il 40 e il 50%. Fa eccezione Roseto dove pure il candidato che è primo è tutto fuorché di destra. Mi conforta che tutti gli osservatori abbiamo visto quello che dico, tranne Marsilio che poi si lancia in autoattribuzioni di Comuni più piccoli al suo partito senza nemmeno aver interpellato i sindaci eletti. D’altra parte, se non conosce l’Abruzzo è comprensibile che non conosca nemmeno gli abruzzesi».
ITALIA VIVA
Anche per Italia Viva il giorno dopo, alla luce di una più puntuale analisi del voto, si registra la consapevolezza che «cambia la geografia politica in Abruzzo», come sottolinea il deputato Camillo D’Alessandro. «Le forze riformiste», osserva il parlamentare del partito fondato da Matteo Renzi, «prevalgono sulla destra e sul Movimento 5 Stelle. La verità è che la coppia formata da Marco Marsilio e Lorenzo Sospiri è scoppiata. La causa della sconfitta del centrodestra sta tutta lì, hanno chiesto il voto in nome della filiera Comune-Regione e hanno fallito. La presenza dell'ex premier Conte in Abruzzo conferma l'antico insegnamento "piazze piene urne vuote"». «Italia Viva», continua il deputato di Iv, «che ha schierato in Abruzzo i suoi vertici di Governo Elena Bonetti e Teresa Bellanova, presenti in campagna elettorale, ha dato vita ovunque a liste civiche che hanno ottenuto un voto straordinario: 9,5% a Sulmona, 7% a Francavilla, 6% a Vasto, 4,8% a Lanciano. In Abruzzo ovunque abbiamo superato i 5Stelle. A San Giovanni Teatino l'amministrazione uscente del sindaco Luciano Marinucci si rinnova e vince e Marinucci, coordinatore provinciale di Italia Viva a Chieti, risulta il più votato nella città. A Roseto per una manciata di voti non siamo andati da soli al ballottaggio con Tommaso Ginoble». «In quattro comuni – Vasto, Lanciano, Roseto, Francavilla – sopra i 15mila abitanti i Cinque Stelle si sono contrapposti al centrosinistra con propri candidati, salvo l'eccezione di Sulmona. Noi abbiamo fatto esattamente il contrario. Questi risultati sono solo l'inizio del cammino già avviato. Ora in cammino verso la Regione: patto con riformisti e civici. La somma di Pd e 5Stelle non basta, non bastano le addizioni, serve la politica».
IL PARTITO DI CALENDA
«Sapevo per certo che l’idea di rappresentare in Abruzzo il progetto “Azione di Carlo Calenda” era vincente e avrebbe avuto seguito nella nostra Regione, come in tutt’Italia», commenta il coordinatore regionale di Azione, l’onorevole Giulio Cesare Sottanelli.
«Abbiamo costruito, con determinazione e fiducia negli elettori, squadre di candidati forti, competenti, scevre da clientelismi e vecchie abitudini politiche. Per questo mi sento di ringraziare con orgoglio tutti i nostri candidati per impegno e generosità. In particolare i tre coordinatori cittadini di Vasto, Nino Fuiano, di Francavilla al Mare, Enrico Bruno, e di Roseto, Gianni Mazzocchetti. Oggi, questa scelte, faticose ma corrette, ci danno ragione, perché gli elettori hanno premiato in tutti i Comuni questo nuovo modo di fare politica. Ora, indietro non si torna, Azione è e sarà sempre di più in futuro la nuova strada e la nuova missione, pronta ad accogliere tutti quelli che vorranno contribuire al bene e al rilancio dell’Abruzzo, come del Paese. Prendo in prestito lo slogan di uno dei nostri più forti candidati sindaco, Mario Nugnes, premiato dai cittadini di Roseto con il più alto numero di consensi: “Un passo alla svolta”».
«Direi che quel passo politico, che sto guidando con orgoglio in Abruzzo, è appena stato fatto», conclude Sottanelli, «ora non resta che confermarlo, nei ballottaggi che ci vedono protagonisti, con determinazione e con l’aiuto di tutti gli elettori che, sono certo, non ci mancherà».
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