Il Coisp: D’Alfonso chieda scusa ai poliziotti

In occasione del dibattito di oggi sulla sicurezza, il sindacato torna sull’attacco alla Squadra Mobile
PESCARA. Sono passati tre mesi dall’attacco del presidente della Regione Luciano D’Alfonso alla squadra Mobile di Pescara e, in particolare, a un investigatore che poi si scoprì essere Giancarlo Pavone autore di un commento sui politici in coda a un post del consigliere regionale del movimento Cinque stelle Pettinari. E a tre mesi dalla tensione che quell’attacco creò, il Coisp (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia) con il segretario provinciale aggiunto Eugenio Zaccaro torna a chiederne conto al presidente D’Alfonso in concomitanza, oggi, di un convegno sulla sicurezza a cura proprio della Presidenza della Regione Abruzzo a cui nel pomeriggio (vedi riquadro a sinistra) parteciperà tra gli altri anche il vice capo vicario della Polizia Luigi Savina che nella sua lunga carriera è stato anche capo della squadra Mobile di Pescara.
«Giova ricordare», scrive il Coisp, «che in una seduta del consiglio regionale, e precisamente in quella del 9 marzo 2016, il governatore della Regione Abruzzo attaccò l’operato della questura di Pescara e della squadra mobile di questa questura. Un attacco del tutto ingiustificato che ha colpito la sensibilità di tutti gli uomini e le donne della polizia di Stato di questa provincia, garanti di quella sicurezza di cui parla il Governatore. Questa organizzazione sindacale è subito scesa in campo a difesa di tutta la polizia di Stato della questura di Pescara, non tollerando intromissioni da parte di un rappresentante di un’istituzione politica nei confronti di un'altra istituzione, ricordando al governatore che ci sono ben altri organi competenti per valutare il lavoro della polizia giudiziaria. Abbiamo chiesto anche le pubbliche scuse del governatore verso gli uomini e le donne della polizia di Stato, che con un lavoro silente, assicurano la tutela dei cittadini tutti. Queste scuse non sono mai arrivate, lasciando l’amaro in bocca a tutti noi. Domani (oggi ndr) sarà presente il nostro vice capo dottor Savina. Quale miglior occasione dottor D’Alfonso, per ricucire quello strappo di cui Lei è stato unico artefice......non se la lasci sfuggire!».
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