Il collega eroico e la cagnolina emozionata

Ciro Cafiero la mattina del 28 aprile 2013 non immaginava che la moglie fosse incinta. Non lo sapeva neanche lei. Quel giorno il carabiniere era con Giuseppe Giangrande davanti a Palazzo Chigi....
Ciro Cafiero la mattina del 28 aprile 2013 non immaginava che la moglie fosse incinta. Non lo sapeva neanche lei. Quel giorno il carabiniere era con Giuseppe Giangrande davanti a Palazzo Chigi. Quando Luigi Preiti ha aperto il fuoco, Cafiero si buttò su di lui: fu uno dei militari che lo ha bloccato. Ne scrive Riccardi nel libro.
È una bella giornata così Cafiero fa una proposta a sua moglie: «Preparati, io finisco di lavorare alle 13, ti raggiungo e ti porto al mare». Lei appronta il borsone per la spiaggia e si mette a guardare la tv, dove danno le prime notizie, incomplete e frammentarie, su quello che è appena successo a Palazzo Chigi; sa che il marito è lì, e quando sente che ci sono un morto e un ferito, sviene. In ospedale si accorgono che aspettava un bambino e che purtroppo l'ha perso. Ma la vita - pur spietata - sa anche ripagare il dolore. Quest’anno Cafiero e la moglie hanno avuto un bambino. «È nato a metà febbraio, si chiama Liberato - racconta Riccardi - Appena nato, pesava 3 kg e tre. Il cerchio s'è chiuso. Lui è tra quelli che si sono lanciati a mani nude per fermare Luigi Preiti: nessuno se l’è sentita di sparare tra la folla».
C’è un altro aneddoto dolcissimo da raccontare sulla vicenda Giangrande. Giuseppe torna a casa dopo mesi di degenza. La reazione di Peggy, yorkshire di cinque anni che vive con lui e la figlia Martina, è commovente. Ecco un estratto del libro: «A Peggy nessuno ha detto dove è finito il suo padrone. Per tutto quel tempo non lo ha visto e nella casa di via Machiavelli, all’apparenza, è tutto come prima. Ma lei avverte nell’aria il suo ritorno. Lo fa con il suo cuore di quadrupede, fatto di ali che solcano cieli inaccessibili agli umani. Si agita, abbaia e corre da un capo all’altro come impazzita. Invece è solo felice, tanto da dimenticare le buone maniere. Le hanno insegnato dove fare i suoi bisogni e da anni non sgarra, ma quando vede rientrare Giuseppe, per l'emozione… si fa la pipì addosso. Sembra quasi che senta, aldilà della gioia di rivederlo, di ogni possibile comprensione, il significato del suo ritorno. Naturalmente nessuno si sogna di sgridarla. E il pavimento si pulirà, ma non adesso. Prima bisogna aprire la credenza, Peggy si è guadagnata un croccantino». (l.l)

