Il comitato torna in strada: «Ora basta migranti»

25 Giugno 2017

MONTESILVANO. I comitati cittadini tornano nuovamente in strada per protestare contro gli immigrati accolti a Montesilvano. È in programma domenica prossima 2 luglio una manifestazione promossa dal...

MONTESILVANO. I comitati cittadini tornano nuovamente in strada per protestare contro gli immigrati accolti a Montesilvano. È in programma domenica prossima 2 luglio una manifestazione promossa dal comitato #RiprendiamociMontesilvano al quale parteciperanno anche i componenti del comitato di via Firenze, costituitosi contro il degrado di Villa Verrocchio. «Come già segnalato alle autorità competenti, dopo via Ariosto, ora la zona più a rischio nella formazione di nuovi ghetti è via Isonzo», sottolinea il portavoce del comitato promotore dell’iniziativa Marco Forconi. «In particolare, pur non configurandosi le criticità dell’ex ghetto, il comitato #RiprendiamociMontesilvano ritiene opportuno un intervento preventivo e chirurgico, anche alla luce della tragedia del 5 marzo scorso. Problema che si aggrava ancora di più per lo spaccio, con annesso bivacco ben attrezzato, che da mesi si concentra dietro la siepe della pineta, costituito da nigeriani, senegalesi e altri del Corno d’Africa con “pali” del nordafrica che controllano a vista i “soldati”. Da sottolineare che una parte degli spacciatori in oggetto sono gli stessi che soggiornavano nel Cas dell’hotel Excelsior e che, per vari motivi, hanno perduto vitto e alloggio». Forconi ricorda poi che, pur essendosi attivate le clausole di salvaguardia a seguito dell’adesione allo Sprar, gli ospiti dei Cas non andranno via da Montesilvano prima di gennaio 2018. «È necessario che il prefetto disponga l’allontanamento immediato dei richiedenti asilo di entrambi i Cas (ma soprattutto quello di via Bradano)», prosegue, «per alleggerire il peso della presenza degli immigrati in città. Montesilvano non può rischiare di perdere nuovamente una porzione di territorio, consegnandola nelle mani di chi ne vuol fare un crocevia di spaccio e ricettazione». (a.l.)