Il Comune conta le aziende storiche più forti della crisi

MONTESILVANO. Il Comune ha avviato un censimento delle aziende storiche della città che hanno superato i 30 o 40 anni di vita. L'obiettivo è consegnare, tra febbraio e marzo, una targa d'oro e di...
MONTESILVANO. Il Comune ha avviato un censimento delle aziende storiche della città che hanno superato i 30 o 40 anni di vita. L'obiettivo è consegnare, tra febbraio e marzo, una targa d'oro e di platino a tutte le imprese del territorio che sono riuscite, trasformandosi e rinnovandosi, a sopravvivere a crisi e tempi duri.
«Non è un premio alla qualità dell'attività», puntualizza Carlandrea Falcone, presidente della commissione consiliare Commercio e turismo che ha ideato l'iniziativa, «ma è un riconoscimento alla longevità dell'impresa, alla capacità di superare gli ostacoli e di sapersi rinnovare con il tempo, anche adottando nuove tecnologie e nuove strategie di marketing. In parole semplici, un premio alla capacità di sopravvivere perché fare gli imprenditori, oggi, è un “atto di eroismo”».
Falcone, «imprenditore prestato alla politica», a capo di una industria dolciaria con 50 dipendenti a Moscufo, ben sa «quali sono le difficoltà di essere alla guida di un’impresa che ogni giorno deve superare mille difficoltà burocratiche, fiscali e i danni provocati dalla crisi. Per tale ragione, con questa iniziativa, vogliamo dare un premio alla volontà e il coraggio, delle imprese del territorio, di esistere e resistere». Tra il 15 e il 20 gennaio, il Comune, nello specifico il settore commercio, diramerà un avviso con il quale si chiederà alle imprese storiche di autosegnalarsi attraverso un apposito modulo, scaricabile anche da internet, e fornire le proprie generalità per candidarsi al titolo. Tra febbraio e marzo si svolgerà una cerimonia nella sala consiliare del Comune per consegnare una targa d'oro a tutte le attività esistenti da 30 anni e una targa di platino a quelle che resistono da 40 anni. Tra queste, si sono già candidate al riconoscimento, il bar Daniel di Di Bernardo in piazza Diaz, la ferramenta Franco Orsini in corso Umberto, la macelleria Totò di viale Europa, la farmacia Trisi in piazza Trisi, Elia tende di Elia Castellano, l'orologiaio Serano in piazza Diaz, il ristorante la Vignia in via Piemonte (Falcone è ideatore di quella 'i' di troppo che ha fatto la fortuna del ristorante), la pasticceria Adriatica di via San Francesco, l'orologeria Giancaterino, la prima sorta a Montesilvano, la cartoleria di Cecchina, il Grand hotel Adriatico, la gelateria Livio. E proprio quest'ultima categoria sarà oggetto di attenzioni da parte di Falcone, che sta pensando di creare un’associazione di gelatai con la stessa filosofia con cui ha messo in rete i ristoratori di Ristoriamo. «Il mio obiettivo per il futuro», conclude Falcone, «è creare una serie di consorzi, delle varie categorie di professionisti, che hanno l'obiettivo di fare sistema tra le varie eccellenze e non disperdere le esperienze di ciascuno. In questo modo, si elimina la concorrenza sleale e l'unione renderà più forti gli imprenditori, nel pieno rispetto delle loro diversità». I ristoranti che hanno aderito al progetto "Ristoriamo" saranno protagonisti del Capodanno con l'apertura dei locali alla clientela che potrà scegliere tra tanti menù a prezzi per tutte le tasche.

