Il Comune dà il via ai tamponi per gli studenti di tutte le scuole

Si comincia venerdì e si prosegue nel pomeriggio di sabato nella palestra dell’istituto Fabbiani Il sindaco Perazzetti: «Vogliamo garantire un ritorno in classe con qualche sicurezza in più»
CITTÀ SANT’ANGELO. Se è vero che l'onda del coronavirus si fa sentire anche a Città Sant'Angelo, con circa 100 nuovi positivi comunicati solamente durante i primi giorni del nuovo anno, è altrettanto vero che l'amministrazione comunale sta cercando di correre ai ripari, specie in vista della riapertura delle scuole, fissata per lunedì 10 gennaio.
Dopo aver annunciato uno screening di massa dedicato proprio alla popolazione studentesca, concepito di comune accordo con la Asl, la Croce angolana e i volontari, sono state rese note anche le modalità e il calendario degli appuntamenti, in modo da evitare assembramenti tra gli studenti dei diversi istituti presenti sul territorio. Si comincia venerdì 7 gennaio, con gli alunni dell'istituto superiore Bertrando Spaventa, i quali avranno a disposizione la fascia oraria compresa tra le 15 e le 19 per potersi sottoporre, su base volontaria, a tampone rapido. Si prosegue nel pomeriggio di sabato, sempre nella stessa fascia oraria, questa volta dedicata a tutti i ragazzi che frequentano le scuole elementari, mentre domenica doppio turno destinato agli alunni delle scuole medie, i quali potranno essere testati sia al mattino tra le 9 e le 12, sia nel pomeriggio dalle 15 alle 19.
Il tutto si svolgerà all'interno della palestra della scuola Fabbiani alla Marina, già adibita a centro vaccinale nei primi mesi della campagna, più o meno un anno fa.
L'obiettivo dell'iniziativa è quello di garantire un ritorno in classe con qualche sicurezza in più, in modo da scongiurare la riproposizione della didattica a distanza che tante polemiche ha creato nei mesi scorsi.
Nel frattempo sono diversi i genitori che chiedono di coinvolgere nella campagna di prevenzione anche i bimbi che frequentano la scuola dell'infanzia, ma il sindaco Matteo Perazzetti risponde così.
«I tamponi forniti dalla Protezione civile sono quelli nasali ed è sconsigliato effettuarli a bambini di 3 anni, sia per l'anatomia del setto nasale, sia perché sarebbe un trauma per il piccolo», scrive il primo cittadino sui social rispondendo a una delle domande arrivate a riguardo. «Sarebbe opportuna l'esecuzione del tampone salivare, che però non ci viene fornito».
Per il momento dunque, salvo nuove indicazione, lo screening di massa riguarderà gli studenti di scuole elementari, medie e superiori, ma non quelli della scuola dell'infanzia.
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