Il Comune dà lo stop ai centri commerciali

San Giovanni Teatino, dopo l’invasione approvato il nuovo piano che rilancia aree verdi e parcheggi
SAN GIOVANNI TEATINO. Non batte più solo per il commercio il cuore di Sambuceto, che non sarà più la culla della grande distribuzione e di shopping center. Seconda in Italia finora solo all’hinterland di Milano per estensione delle superfici di vendita, il Comune di San Giovanni Teatino inverte la tendenza, cancellando in un colpo solo, nella variante al piano di assetto commerciale (Pac), 4 degli 8 nuovi centri commerciali previsti dalla precedente programmazione e introducendo più verde pubblico e più aree a servizi. Il nuovo strumento urbanistico che regolamenta le zone destinate al commercio, è stato approvato in consiglio comunale dalla maggioranza del sindaco Luciano Marinucci, con l’astensione dei consiglieri di minoranza Ezio Chiacchiaretta e Paolo Cacciagrano. Ha votato contro il gruppo di opposizione Insieme, che quando era al governo cittadino, nel 2009, aveva varato il vecchio Pac. Il nuovo Pac è stato progettato dall’architetto Paolo Cicoria, le norme tecniche curate dall’avvocato Enzo Di Baldassarre.
«Una decisione storica che sancisce la rottura con il recente passato targato Verino Caldarelli. Stiamo gettando le basi per il futuro di San Giovanni Teatino», spiega l’assessore all’Urbanistica Alessandro Feragalli, «abbiamo scelto di trasformare aree destinate alla grande distribuzione in superfici terziarie per aziende dei servizi, che potranno sfruttare la vicinanza con l’aeroporto e le infrastrutture dell’area produttiva di Sambuceto».
Con il nuovo Pac “green” le aree verdi aumentano da 23 mila a 33 mila metri quadri, oltre a prevedere per i nuovi edifici coperture con tetti-giardino. Cambia anche il grande parcheggio che il Comune deve costruire nel polo commerciale di via Po, un impegno assunto nell’ambito della convenzione con l’Igd, la società proprietaria del Centro d’Abruzzo-Ipercoop, che per quell’opera nel 2011 staccò un assegno da 2,3 milioni, soldi che consentirono alla giunta Marinucci, da pochi mesi subentrata all’amministrazione Caldarelli, di rispettare il patto di stabilità. Al posto del previsto multipiano, il Comune realizzerà un meno costoso parcheggio a raso. Con il resto dei soldi, all’incirca 1,8 milioni, saranno sistemate strade dell’area industriale, attualmente malridotte, in quanto l’ente proprietario, il Consorzio industriale Val Pescara, non ha i soldi per i lavori. Interventi programmati: rotatoria al posto del semaforo, nel famigerato incrocio zona Metro; riqualificazione via Po, dall’Ipercoop allo svincolo dell’Asse attrezzato, nei pressi di Esse Hotel; due nuovi rondò tra via Aterno e via Salara, zona ponte sul fiume Pescara per Santa Teresa.
Gabriella Di Lorito
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