«Il Comune ha problemi di cassa»

L’opposizione: c’è il rischio di non potere più pagare i fornitori
PIANELLA. Il Comune di Pianella tira avanti con i soldi che vengono anticipati dalla banca, acconti di cassa che a fine non vengono interamente restituiti, generando così nuovi debiti. Secondo il consigliere di opposizione Massimo Di Tonto, l’ente non gode di buona salute sul versante finanziario.
«Il risanamento non è stato realizzato», afferma l’esponente della minoranza, «Il Comune continua ad avere problemi di cassa. Il ricorso alla banca per finanziare l'ente in attesa che a giugno siano incassate le prime entrate tributarie, può avere una sua logica nel breve periodo: è anche consentito dalla legge. Tuttavia, non è giustificabile che alla fine dell'anno il Comune non sia in grado di restituire alla banca tutta la somma ricevuta in acconto. Non solo la mancata restituzione a fine anno è contro la legge, ma in questo modo l'indebitamento del Comune non sarà mai colmato». Il conto consuntivo 2016, approvato di recente dall’amministrazione Marinelli, non sarebbe tutto rose e fiori, risultando ancora un indebitamento molto alto.
«Dovendo garantire in primis il pagamento dei dipendenti e delle rate di mutuo», spiega Di Tonto, «è fondato ritenere che a breve i fornitori di prestazioni e servizi del Comune di Pianella non saranno pagati o saranno pagati con notevole ritardo. La coperta è troppo corta. Se dal rendiconto 2016 si evince che i creditori sono soddisfatti in 57 giorni, ai limite di legge che lo fissa in 60 giorni, nel 2017 i creditori saranno pagati oltre i limiti di legge, senza contare che i debiti produrranno ingenti interessi di mora. Inoltre, gli incassi sono irrisori e le percentuali di riscossione da evasione sono molto basse: solo il 6,80 % per Ici e Imu, il 13,54 per Tarsu e il 9,54 per i residui».
Gabriella Di Lorito
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