Il Comune paga 18mila euro per la notifica delle multe

MONTESILVANO. Ammonta a oltre 18mila euro la spesa che l’amministrazione comunale di Montesilvano ha deliberato per il pagamento delle competenze del mese di giugno alle ditte Poste Italiane spa e...
MONTESILVANO. Ammonta a oltre 18mila euro la spesa che l’amministrazione comunale di Montesilvano ha deliberato per il pagamento delle competenze del mese di giugno alle ditte Poste Italiane spa e Sapidata spa, che si occupano del servizio di elaborazione, stampa e notifica dei verbali elevati per le infrazioni al Codice della Strada emesse dalla Polizia municipale. Più sono i soldi da liquidare alle due aziende, più sono i verbali emessi e inviati e più l’amministrazione comunale incassa dalle multe. A giugno, quindi, si deduce che sia andata abbastanza bene per le casse del Comune di Montesilvano.
Nei giorni scorsi il dirigente del settore Informatizzazione e Polizia locale, ingegner Marco Scorrano, ha firmato due determine. La prima, a favore di Poste Italiane spa, ha liquidato la somma di 10.722,54 euro per il servizio di notifica verbali reso nel mese di giugno 2019. Il contratto stipulato dall’amministrazione comunale con Poste Italiane per questo servizio risale al 12 novembre 2015.
Anche con la Sapidata il contratto era stato firmato nel 2015. Alla Sapidata, ditta che ha sede a Gualdicciolo, nella Repubblica di San Marino, e che si occupa della elaborazione e della stampa dei verbali che poi Poste Italiane invia agli automobilisti multati, il Comune ha invece saldato per il mese di giugno la cifra complessiva di 7.441,50 euro. Il totale della somma spesa dal Comune per il servizio di elaborazione e stampa dei verbali è di 18mila 164,04 euro. L’impegno di spesa fissato per il servizio completo (elaborazione, stampa e notifica) per l’intero anno 2019 è di ben 350 mila euro. La precedente giunta comunale infatti aveva previsto in bilancio un introito dalle multe di ben 5 milioni di euro.
Una cifra che probabilmente non verrà più raggiunta, e che quindi se da una parte permetterà un minore incasso, dall’altra registrerà sicuramente un risparmio rispetto all’impegno di spesa previsto nel 2018, che calcolava una spesa per le notifiche di circa 30mila euro al mese.

