Il Comune premia il cantautore Setak

Penne, riconoscimento istituzionale al musicista che porta dialetto e origini sui palcoscenici nazionali
PENNE. Il cantautore chitarrista pennese Nicola Pomponi, in arte Setak, sarà premiato sabato prossimo, alle ore 19 nel chiostro di San Domenico, dall’amministrazione comunale di Penne. Un riconoscimento istituzionale per la sua attività artistica e per aver valorizzato, attraverso le canzoni, le sue radici. L'iniziativa è promossa dall'assessorato alla Cultura. «Setak», scrivono i critici «è un vero talento nel mescolare i linguaggi e i suoni, veicolato da una vena compositiva intimista e crepuscolare, e da una raffinata tecnica chitarristica».
Nell’occasione, Setak canterà i principali brani che lo hanno reso famoso. La straordinarietà delle canzoni del giovane artista pennese è dovuta al giusto mix tra la musicalità del suo timbro vocale e l’incisività del dialetto pennese. È proprio attraverso il dialetto che Setak, da sei anni chitarrista ufficiale di Donatella Rettore, è riuscito a cantare le emozioni della sua infanzia, raccontare la sua vita e le sue radici nel suo ultimo album “Bluesanza”. Un dialetto intimista, non urlato. La famiglia, l’amore, i pranzi con le persone care, le amicizie, quelle belle e particolari come quella che lo lega ad Alessandro Rasicci, al quale ha dedicato il singolo “Alé Alessà”, sono questi i temi delle sue canzoni. «Blues e transumanza, sentimento e appartenenza, un modo di interpretare le cose, le persone e tutto quello che mi circonda», spiega Nicola Pomponi, Setak, parlando dei suoi brani. Un pennese doc, fiero ed orgoglioso di farsi conoscere nel panorama nazionale (a maggio è stato un successo la sua prima all’Auditorium Parco della Musica di Roma) attraverso i suoni del suo dialetto e raccontando la sua terra. Anche il suo nome d’arte, Setak, è un richiamo preciso alle sue origini: deriva infatti dal soprannome di famiglia “Setacciaro”.

