Il Comune prova a uscire dall’Aca

26 Novembre 2014

SAN GIOVANNI TEATINO. Il Comune di San Giovanni Teatino tenta la strada dell’uscita dall’Aca, che ha assunto la gestione della rete idrica della zona un anno e mezzo fa. Sferzato dalle dilaganti...

SAN GIOVANNI TEATINO. Il Comune di San Giovanni Teatino tenta la strada dell’uscita dall’Aca, che ha assunto la gestione della rete idrica della zona un anno e mezzo fa. Sferzato dalle dilaganti proteste dei residenti contro le esorbitanti bollette dell’Aca, con importi 5 volte tanto le tariffe low cost del vecchio gestore Enel Gas, il sindaco Luciano Marinucci ha scritto alla Regione per comunicare che, dalle assemblee che si sono susseguite in città per contestare il caro acqua, è emersa la volontà dei cittadini di sganciarsi dal nuovo gestore. Finito nel ciclone delle proteste e speronato dall’opposizione, che oggi si dice convinta che andare fuori dall’Aca sia una strada praticabile, il Comune ha deciso di andare incontro al fronte «no Aca» e si appella proprio alla Regione. La stessa Regione che, nella primavera 2013, aveva diffidato il Comune a cedere le reti all’Aca, in quanto consorzio pubblico obbligatorio per l’acqua in 64 Comuni, pena la nomina di un commissario che avrebbe provveduto d’imperio.

«Com’è noto», recita la lettera del Comune al presidente Luciano D’Alfonso, all’Aca e all’Ato, «l’amministrazione, dopo la scadenza della convenzione con Enel Rete Gas, ha trasferito la gestione all’Aca, in ottemperata della legge 9/2011. A seguito di un’assemblea a cui hanno partecipato 800 cittadini, è emersa la volontà univoca di uscire dall’Aca procedendo a una gestione diversa».

Inoltre, Marinucci ha scritto all’Aca per chiedere la proroga al 31 dicembre della scadenza della prima rata delle bollette. Dell’Aca si discuterà in consiglio comunale convocato per domani alle 9.

Ma l’orario della seduta ha provocato la reazione del consigliere Paolo Cacciagrano: «Nel nostro Comune i consigli sono stati sempre convocati di pomeriggio per permettere la partecipazione. Da quando i cittadini hanno cominciato a partecipare alle sedute, il gruppo Marinucci, evidentemente allergico al confronto, vergognosamente convoca l’assise in quest’ora del tutto inusuale. Se poi si considera che questo consiglio è fortemente atteso in quanto si discuterà dell’acqua e delle bollette, si capisce la sfacciataggine e la sfrontatezza di questa ormai ex maggioranza».

Gabriella Di Lorito

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