Il Comune rimborsa mille creditori

18 Dicembre 2015

L’ente ha già avviato il pagamento dei debiti in attesa dei 33 milioni dallo Stato, ma le prossime fatture slittano a gennaio

PESCARA. Sono circa 300 i creditori che il Comune deve ancora ristorare. Altri 600-700 sono stati già saldati. In tutto, quindi, sono un migliaio le imprese, le società, i professionisti e i semplici cittadini che erano o continuano ad essere creditori nei confronti dall’ente.

I pagamenti sono già partiti da alcuni giorni, cioè da quando l’amministrazione ha avuto la notizia dell’approvazione, da parte della Corte dei conti, del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, presentato dall’ente per poter accedere alla procedura di predissesto, necessaria per risanare i conti in profondo rosso.

Grazie al via libera della magistratura contabile, mercoledì scorso è arrivata la notizia da Roma che il ministero dell’Interno ha concesso al Comune un prestito di 33.480.299 euro a tasso zero, rimborsabile in dieci anni. Questi soldi serviranno per saldare tutti i debiti dell’ente.

Ma, come ha confermato ieri l’assessore alle finanze Adelchi Sulpizio, la procedura per i rimborsi è già stata avviata, grazie a un’anticipazione di 21 milioni di euro ottenuta da una banca. Poi, dal capitolo spese correnti del bilancio sono stati prelevati 5,8 milioni di euro già in parte utilizzati. Circa 2 milioni sono stati pagati ieri ad alcuni creditori; altri 2,5 milioni verranno utilizzati per saldare dei debiti tra oggi e domani.

Ciò che rimane non potrà essere utilizzato subito, perché altrimenti il Comune rischierebbe di sforare il patto di stabilità, interno con probabili conseguenze sui trasferimenti erariali dell’anno prossimo.

Insomma, secondo i dati forniti dagli uffici finanziari, l’ente avrebbe già pagato tra i 600 e i 700 creditori. I 300 che mancano all’appello, dunque, verranno ristorati a gennaio. La Tesoreria del Comune, infatti, rinvierà i pagamenti rimanenti a partire da lunedì prossimo. I creditori non dovranno presentare richieste particolari, ma dovranno semplicemente consegnare le fatture. L’amministrazione, grazie al prestito dello Stato, potrà finalmente rimborsare i fornitori entro i 60 giorni stabiliti dalla legge. «Per procedere ai pagamenti», ha tenuto a precisare Sulpizio, «varrà l’ordine cronologico. Quindi, abbiamo iniziato a pagare i debiti più vecchi». Ma l’amministrazione comunale assicura che con i 33 milioni in prestito riuscirà finalmente ad azzerare i suoi debiti. Verranno pagati anche i lavori ancora in corso. Cosa mai accaduta in passato. Basti pensare che ci sono imprese che attendono di essere pagate da più di un anno.

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