Il Comune rischia di ripagare 70 mila euro

17 Dicembre 2014

I lavori per le fogne al centro di un pignoramento tra 4 ditte, l’amministrazione può perdere l’acconto

PESCARA. Un’impresa che ha fatto i lavori in via Caravaggio ma che si ritrova con più di 200 mila euro di debiti, altre tre ditte che chiedono al tribunale i soldi che aspettano, il Comune che adesso rischia di pagare più del previsto. Sono i protagonisti di una partita di giro che rischia di costare 70 mila euro al Comune. Ora per evitare un salasso, il Comune si appella allo stesso tribunale che l’ha già condannato.

La storia inizia con l’appalto per le fogne tra via dell’Emigrante e via Caravaggio da oltre 600 mila euro assegnato dalla giunta Albore Mascia a un’impresa di Garaguso, in provincia di Matera, la Paeco: i guai, arrivano con la prima fattura della Paeco da 214 mila euro, risalente al 22 gennaio 2014, perché una ditta chiede di pignorare oltre 30 mila euro. A questo punto, il Comune mette da parte la cifra spettante alla ditta debitrice, la Zafa di Udine, e successivamente «eroga un acconto» di 70 mila euro alla Paeco «non essendo intervenuti altri pignoramenti e sequestri o cessioni del credito». Il caso dà luogo a un primo procedimento giudiziario.

A seguire, però, al Comune arriva un’altra richiesta di pagamento da un’altra ditta debitrice: «Il 7 luglio scorso», dice la relazione dell’ufficio Legale del Comune, «la Edilvibro di Casoli notifica al Comune quale terzo debitore della Paeco, atto di pignoramento per 43 mila euro. Il Comune provvede ad accantonare l’importo relativo». Siamo a tre ditte: la quarta arriva nel secondo procedimento giudiziario innescato dalla richiesta della Edilvibro: è la Valbasento che avanza una richiesta di 226 mila euro. È la pronuncia del giudice a mettere a rischio il Comune perché assegna 27.298,39 euro alla Zafa e altri 187.3111 alla Valbasento, «oltre interessi». Ma, in questo modo, il totale supera i 214 mila euro della prima fattura della Paeco e sembra non tenere conto dei 70 mila euro già dati alla stessa Paeco. È per evitare di perdere i soldi già pagati che il Comune è pronto a presentato opposizione alla decisione del tribunale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA