Il Comune sfratta due associazioni per risparmiare

I volontari di Insieme e Anas perdono i locali di via Calabria Parlione: riordino delle sedi e razionalizzazione di spesa
MONTESILVANO. Perdono casa le associazioni Insieme e Anas che, oggi, dovranno riconsegnare al Comune le chiavi della sede di via Calabria. L'amministrazione ha disdetto il contratto con il proprietario dello stabile che ospitava anche la protezione civile e il posto di polizia. In un'ottica di razionalizzazione delle spese, spiega l'assessore Maria Rosaria Parlione, che sta portando ad abbandonare «locali in cui gli affitti sono eccessivamente alti e il conseguente sperpero di denaro pubblico». L'amministrazione è al lavoro per individuare il luogo adatto a ospitare una casa delle associazioni, in cui accogliere le realtà attive in città. Ma non si conoscono ancora le tempistiche.
Insieme e Anas esprimono preoccupazione riguardo il futuro. «Ci hanno dato un preavviso di soli tre giorni» spiegano Maria Galvani, Stefano Mezzanotte e Roberta Mezzanotte. «I locali erano stati dati in comodato d'uso con contratto all'associazione Insieme nel 2007 da Cordoma. Nel 2012, c'è stata l'affiliazione con Anas. Conil sindaco Di Mattia, nel locale, è stata inserita anche l'associazione Insieme nel blu». Il mese scorso, precisano, il proprietario li informa della disdetta del contratto di affitto. «Senza annunciare una data specifica, motivo per cui è stato chiesto un appuntamento al sindaco che ha riferito di non sapere nulla della nostra presenza nell’edificio e ha chiesto una relazione delle attività svolte. Abbiamo chiesto i locali della casa sequestrata in via Adige, rifiutata dalla protezione civile, ma ci è stata negata questa possibilità e siamo stati invitati a partecipare al bando per l'assegnazione dei locali nella struttura che accoglierà le associazioni a giorni alterni. Data la nostra collaborazione con l'Uepe, abbiamo utenti messi in prova e bisogna garantire stabilità. Abbiamo dovuto sospendere il doposcuola per bambini con disturbi di apprendimento, la raccolta alimentare e di vestiario. Chiediamo un locale idoneo per continuare a svolgere le nostre attività». Razionalizzare le spese mantenendo i servizi. Questo l'obiettivo dell'amministrazione, sottolinea Parlione: «Stiamo lavorando alla casa delle associazioni, che accoglierà le realtà meritevoli del territorio e consentirà di razionalizzare le spese. Siamo al lavoro anche per trovare un'alternativa alla sede del centro per anziani, in via Lago di Bomba, che consentirà di spendere un terzo dell'attuale somma. Abbiamo trasferito i bambini della materna di via Verrotti in via Adda, risparmiando sull'affitto. Per quanto riguarda la villetta di via Adige, dopo la rinuncia da parte della protezione civile, erano state avviate una serie di interlocuzioni con diverse realtà cittadine per procedere all'assegnazioni in tempi brevi e sono in corso i lavori di adeguamento per l'agibilità dell'immobile».
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