Il Comune: un’altra sede per l’asilo che cade a pezzi

20 Settembre 2014

La scuola materna nel garage di via Sannio, l’assessore Parlione promette «Stiamo cercando un altro edificio per i 70 alunni, presto il trasferimento»

MONTESILVANO. I bambini saranno presto trasferiti dall’asilo di via Sannio che cade a pezzi. A prometterlo ai genitori degli alunni della scuola dell’infanzia della Colonnetta, all’indomani della protesta per i pericoli dell’edificio, è l’assessore all’Edilizia scolastica Maria Rosaria Parlione. «Abbiamo, già dai primi giorni del nostro insediamento, avviato un’attività di ricerca per individuare una sede adeguata per trasferire i 70 alunni della scuola dell’infanzia di via Sannio», spiega l’assessore che ricorda poi di essersi inoltre attivata per richiedere finanziamenti per la costruzione di un nuovo edificio scolastico in via Sospiri destinato ad ospitare anche i bambini della Colonnetta. Ma in attesa di una risposta dal governo Renzi, Parlione sta eseguendo una ricognizione nella zona per individuare una struttura idonea ad accogliere i bambini delle tre sezioni, molti dei quali costretti a trascorrere il proprio tempo in un’aula umida e fredda, con infiltrazioni e vernice che si stacca dai muri, poiché ricavata nel garage di uno stabile per il quale l’ente spende circa 1.500 euro di affitto al mese. «Nonostante le difficili condizioni economiche nelle quali si trova il Comune, faremo ogni sforzo per trovare la giusta sistemazione agli alunni», prosegue l’assessore. «Abbiamo effettuato alcuni interventi sulle scuole della città utilizzando i finanziamenti stanziati dal progetto #Scuolebelle promosso dal governo Renzi sul quale però l’amministrazione non ha facoltà decisionale: i fondi erano destinati a determinate scuole individuate dal governo stesso». Una situazione problematica, quella di via Sannio, che va ad aggiungersi al già complesso quadro dell’edilizia scolastica in una città che aspetta da anni la realizzazione delle due scuole di legno di via Inghilterra e via Di Pietro, il cui scheletro giace abbandonato alle intemperie, e il completamento della scuola di via Adda, oggetto di un appalto revocato nei mesi scorsi per gravi inadempienze della ditta. Antonella Luccitti

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