Il condono fiscale è legge: addio a bollo auto e debiti

Riguarda le cartelle esattoriali inferiori ai 5mila euro nel decennio 2000/2010 Il Ministero dell’Economia ha 30 giorni di tempo per fissare i tempi della sanatoria
Il condono fiscale è legge: il ministero dell'Economia e delle Finanze ha trenta giorni di tempo per il decreto attuativo che dovrà stabilire i tempi della sanatoria prevista dal primo decreto sostegni del governo Draghi. Addio, dunque, alle cartelle esattoriali relative al decennio 2000/2010 inferiori a 5mila euro, compresi interessi ed eventuali sanzioni. Una rottamazione fiscale che riguarda decine di migliaia di abruzzesi. Ma attenzione perché la cancellazione sarà destinata solo ad alcune tipologie di debiti e di contribuenti con determinati requisiti di reddito.
QUALI I DEBITI CANCELLABILI
La legge approvata prevede l'annullamento automatico dei debiti di importo residuo fino a 5mila euro compreso di interessi e maggiorazioni relative a sanzioni, risultati dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 con l’importo che deve fare riferimento al singolo carico e non al totale complessivo della cartella notificata. Ad esempio, se in un avviso di pagamento sono riportate più tasse di diverso genere si prenderà in esame ogni debito separatamente. Occorre quindi controllare anche le cartelle che superano complessivamente l'importo dei 5mila euro perché potrebbero contenere carichi di natura diversa rientranti nello stralcio. In quanto all’entità dei debiti cancellabili riguarderanno tasse e tributi locali come Imu, Tari, Tsi e Ici, il mancato pagamento del bollo auto, dei contributi previdenziali e dell'Irpef.
QUALI I DEBITI ESCLUSI
DAL CONDONO
Restano escluse le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato dichiarati illegali, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti e le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna. La rottamazione dunque non è applicabile alle multe per violazioni al codice della strada come ipotizzato in un primo momento.
QUALI I CONTRIBUENTI
INTERESSATI
I debitori che potranno beneficiare della sanatoria fiscale devono essere in possesso di terminati requisiti di reddito, in quanto la legge stabilisce che la rottamazione dei debiti iscritti a ruolo si riferisce a contribuenti, persone fisiche o società, con un reddito imponibile massimo di 30mila euro.
CHE COS’É IL REDDITO
IMPONIBILE
Il cosiddetto reddito imponibile è la differenza tra la somma di tutti i redditi singoli che concorrono al cumulo e le spese deducibili. Una volta sottratti tutti gli oneri dal reddito complessivo si ottiene l'imponibile fiscale: il risultato della formula può essere facilmente ricavato dalla consultazione delle dichiarazioni dei redditi. Per verificare se il proprio reddito rientra nel condono fiscale, l’Agenzia delle entrate prenderà in esame la dichiarazione dei redditi del 2020 contenente i dati fiscali del 2019.
COME CONTROLLARE
LA CANCELLAZIONE
Per aderire alla cancellazione dei debiti fiscali previsti dal decreto sostegni non occorre fare alcuna richiesta, in quanto le cartelle oggetto della sanatoria verranno automaticamente annullate. Ma per controllare se si è beneficiato della sanatoria fiscale l’agenzia delle entrate consente di effettuare una visura della situazione debitoria sul proprio portale cui accedere attraverso il Sistema pubblico di identità digitale o Spid. In questo modo direttamente online si potranno verificare le cartelle rientranti nel condono con un estratto, compreso di singoli importi e anni di riferimento, da consultare nel dettaglio. Altrimenti per i meno tecnologici è possibile fissare un appuntamento direttamente in uno degli sportelli del territorio dell'ente riscossione.
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