il consiglio comunale approva il declassamento delle aree edificabili per cinquanta proprietari

2 Marzo 2018

Cinquanta cittadini, proprietari di terreni edificabili (nella foto, un esempio) sparsi in varie zone della città, pagheranno d’ora in poi meno tasse sui loro immobili. Ieri, il consiglio comunale ha...

Cinquanta cittadini, proprietari di terreni edificabili (nella foto, un esempio) sparsi in varie zone della città, pagheranno d’ora in poi meno tasse sui loro immobili. Ieri, il consiglio comunale ha approvato una delibera che declassa alcune aree edificabili trasformandole in agricole. Questo passaggio consentirà ai proprietari di non versare più le imposte comunali sugli immobili. Non solo, la delibera permette anche una rivisitazione delle cosiddette sottozone B10 nel Piano regolatore. In proposito un emendamento, presentato dal capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli e approvato dal consiglio, inserisce nelle sottozone B10 anche il residenziale. Per quanto riguarda il declassamento delle aree edificabili, sono state presentate 78 domande, di cui 48 accolte in prima battuta. A queste se ne sono aggiunte altre 9 presentate con le osservazioni accolte ieri dal consiglio comunale. Sono state invece bocciate quelle che portano la firma dell’architetto Giampiero Lettere, attivista del Movimento 5 Stelle. Si tratta di due osservazioni. La prima, proponeva di declassare normativamente la strada parco, da asse dedicato al trasporto pubblico ad asse esclusivamente ciclo pedonale. La seconda, richiedeva di vietare la circolazione delle auto e il passaggio dei mezzi pubblici di qualunque natura, nonché la sosta degli autoveicoli, né in regime ordinario, né come misura temporanea e straordinaria per brevi periodi, al fine di far acquisire definitivamente alla strada parco natura di area pedonale. Le due osservazioni hanno ricevuto solo un voto favorevole, quello della capogruppo M5S Enrica Sabatini. Assente per indisposizione la consigliera pentastellata Erika Alessandrini. «Le due osservazioni», ha commentato quest’ultima, «sintetizzano la posizione storica del nostro Movimento di Pescara e Montesilvano. Votando contro la sinistra si è finalmente tolta la maschera».