Il consiglio si riunisce d’urgenza È lite sull’acquisto di un palazzo

Oggi la riunione, al voto la proposta di comprare uno stabile a 900mila euro per farne una scuola Il M5S: costi lievitati, pronti a presentare un esposto. Cilli: immobile necessario, non si può aspettare
MONTESILVANO. Ultima seduta del consiglio comunale, questa mattina alle 10 in piazza Diaz, dove l’amministrazione uscente discuterà gli ultimi atti prima del rinnovo in programma con le elezioni dell’8 e 9 giugno. Non senza note di polemica che già si annunciano all’orizzonte. Nonostante i comizi elettorali siano già stati indetti, infatti, come prevede la legge, gli amministratori possono ancora riunirsi in assemblea per approvare atti urgenti e non rinviabili o perché rallenterebbero la macchina organizzativa dell’ente o perché rischierebbero di non far rispettare al Comune di Montesilvano delle scadenze. Ecco, allora, che tra i punti all’ordine del giorno compaiono innanzitutto l’approvazione del Rendiconto della gestione per l’esercizio 2023 e quella delle nuove tariffe sulla Tari. Così come in programma c’è una delibera che riguarda la ratifica di una variante urbanistica necessaria per la realizzazione del prolungamento di via Saragat e il recepimento del parere di compatibilità al Piano territoriale della Provincia di Pescara.
Ma c’è in particolare una delibera che questa mattina solleverà le discussioni sui banchi della sala Santavenere ed è quella relativa all’acquisto dell’immobile al civico 60 di via Verrotti da destinare a una scuola. «A nostro avviso si tratta di una delibera che non è affatto urgente», evidenziano i consiglieri del M5S, Gabriele Straccini e Giovanni Bucci, «e che quindi non dovrebbe essere discussa in questo consiglio comunale. Inoltre, ci sono anche dei dettagli economici sui quali vorremmo avere maggiori informazioni perché, a quanto ci risulta, l’immobile era stato messo sul mercato a un prezzo più basso e poi, dopo l’interessamento del Comune, il costo è lievitato. Ci auguriamo che la delibera venga ritirata, anche perché già in commissione anche alcuni componenti della maggioranza non hanno espresso parere favorevole. In caso contrario, siamo già pronti a presentare un esposto sul tema».
A replicare all’opposizione è il vice sindaco uscente e assessore alla Pubblica istruzione, Paolo Cilli, che sta seguendo l’iter burocratico relativo all’acquisto per un importo di 900mila euro: «È necessario approvare questo atto perché a settembre lo stabile ci servirà per accogliere i ragazzi dell’Istituto Troiano Delfico che sarà abbattuto per essere ricostruito con i fondi del Pnrr», spiega. «Dal momento che ci vorranno almeno due mesi di tempo per contrarre il mutuo e poi provvedere ad alcuni interventi necessari per l’utilizzo, non possiamo attendere l’insediamento del nuovo consiglio che sicuramente non avverrà prima di luglio. Si tratterebbe di un’ipotesi non solo meno vantaggiosa per le casse dell’ente, dal momento che dovremmo trovare un edificio in affitto per ospitare 14 classi, ma anche perché costringeremmo gli studenti ai disagi di un doppio trasloco nell’arco di pochi mesi».

