«Il Consiglio è saltato, la maggioranza è divisa»

16 Marzo 2022

L'AQUILA. «In consiglio regionale passano solo gli emendamenti controllati dal centrodestra». I consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle e dei gruppi di centrosinistra Pd, Legnini Presidente,...

L'AQUILA. «In consiglio regionale passano solo gli emendamenti controllati dal centrodestra». I consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle e dei gruppi di centrosinistra Pd, Legnini Presidente, Gruppo Misto e Abruzzo in Comune vanno all'attacco dopo la sospensione della seduta del consiglio, rinviato a martedì prossimo. «Il centrodestra calpesta il regolamento consiliare e le prerogative della minoranza e, ancora una volta, interpreta le regole solo a proprio vantaggio. Uno spettacolo indecoroso quello andato in onda durante il Consiglio di ieri, che ha visto approvati solo gli emendamenti proposti dalla maggioranza», affermano i consiglieri Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Americo De Benedetto, Marianna Scoccia e Sandro Mariani. «La presidenza ha delegittimato il ruolo della Prima Commissione per evitare che esprimesse un parere finanziario sulle centinaia di emendamenti presentati», incalzano i consiglieri del centrosinistra «e, attraverso ripetute forzature, ha fatto passare solo gli emendamenti di parte. Un gioco al massacro che di fatto mette di nuovo il bavaglio alla dialettica politica e che non tollereremo più. Da oggi in poi sarà battaglia dura su ogni provvedimento: non si può ridurre la commissione a un fantoccio, né si può asservire il Consiglio a logiche di potere che non trovano giustificazione nelle regole e nella contrapposizione politica». Critiche anche dal capogruppo del M5Stelle, Sara Marcozzi. «Davanti alle forzature continue del regolamento del centrodestra, abbiamo detto basta», sottolinea Marcozzi, «non si può impedire il confronto nelle istituzioni solo perché non si hanno più numeri certi in maggioranza. Non si possono negare le prerogative dell'opposizione solo perché non si è in grado di approvare i provvedimenti seguendo le regole. Non si può mettere il silenziatore a consiglieri regionali che portano le istanze dei territori dentro l'Emiciclo. Il Consiglio regionale si è concluso prima dell'approvazione delle norme previste all'ordine del giorno perché questa maggioranza, divisa in più parti, non è stata in grado nemmeno di tenere il numero legale. Si dimostra un'improvvisazione continua che rischia di fare il male dell'Abruzzo». Un modus operandi, quello della maggioranza, non condiviso dal Movimento 5 Stelle: «Abbiamo lavorato affinché venissero approvate norme per stanziare risorse per i cittadini che, puntualmente, Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno bloccato nei cassetti. È il momento che il centrodestra si dimostri in grado di governare la regione».