Il consultorio riaprirà a settembre nella sede dei vigili

Francavilla. Il manager Asl in città fa il punto sui servizi E promette 40mila euro per trasferire il 118 a San Franco
FRANCAVILLA. Sembra arrivata a una svolta la questione relativa al ripristino del consultorio di Francavilla, che nelle ultime settimane aveva agitato il dibattito non solo politico, ma anche degli addetti ai lavori e dell'utenza, tutti preoccupati dall'assenza del servizio, sospeso da metà marzo per fare spazio all'eventualità di un'emergenza legata al Covid.
Ieri mattina l'atteso incontro tra il sindaco di Francavilla Antonio Luciani e il direttore della Asl di Chieti Thomas Schael ha fornito le risposte attese, anche sul trasferimento del 118, Uccp e Usca.
IL CONSULTORIO. Il servizio sarà ripristinato al massimo per il mese di settembre. Provvisoriamente, grazie agli spazi ricavati dal Comune, gli ambulatori verranno collocati all'interno dell'ex Omni, accanto al segretariato sociale, in attesa dei lavori di restauro dell'ex Padovano, dove in seguito troveranno sistemazione definitiva. Questo è quanto Schael, accompagnato dalla dirigente del distretto sanitario Rosa Borgia, ha assicurato al primo cittadino di Francavilla, con cui ieri mattina ha visitato la struttura che attualmente ospita la sede dei vigili urbani, i quali a breve rientreranno negli uffici del Palazzo di Città. Il direttore della Asl ha voluto fugare ogni dubbio circa il ripristino delle attività consultoriali, che a Francavilla servono anche i centri limitrofi, ottemperando alla legge 34/96 la quale ne dispone almeno uno per ogni centro superiore ai 20mila abitanti. Inoltre, negli spazi che oggi ospitano la polizia municipale, dovrebbe trovare posto l'Usca (Unità speciale di continuità assistenziale), un servizio pensato inizialmente per fronteggiare l'emergenza sanitaria, ma che in seguito sarà in grado di erogare servizi specialistici.
118 A SAN FRANCO. Durante la sua visita a Francavilla, il direttore Schael ha voluto visionare anche i locali che fino a dicembre hanno ospitato gli uffici di Hera, la società del gas, liberati proprio per fare spazio ai sanitari. Come noto, la situazione è ferma, tanto che la sede del 118 si trova ancora in viale Nettuno. Proprio per questo il direttore ha assicurato un ulteriore investimento di almeno 40mila euro per mettere definitivamente a norma i locali di San Franco in modo da poter finalizzare il trasferimento entro l'autunno.
UNITÀ CURE PRIMARIE. Più tempo servirà per veder nascere l'Unità complessa di cure primarie (Uccp), che altro non è che una sorta di pronto soccorso da codice bianco, aperto 24 ore al giorno e in grado di fornire assistenza nei casi meno gravi. Una struttura che non solo andrà a facilitare la vita dell'utenza di prossimità, ma sarà utile anche per alleggerire il lavoro delle strutture ospedaliere della zona. Qui, dopo lo stanziamento di oltre un milione di euro per la ristrutturazione dell'ex Padovano, che andrà a ospitarla, occorre la firma per l'approvazione della convenzione tra enti, che l'assessore alla sanità Nicoletta Verì dovrebbe ratificare a giorni. Poi servirà far partire la gara, quindi i lavori, presumibilmente non prima dell'inizio del 2021. Insomma, la strada è ancora lunga, ma un primo passo è stato fatto.
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