Il contagio rallenta ancora ma c’è la vittima più giovane

Per la prima volta i guariti superano i casi positivi. Addio a un 22enne
PESCARA. Il numero dei pazienti abruzzesi affetti da Covid-19 e dimessi, 1.567 persone, supera quello dei casi attualmente positivi, che sono 1.548. Ulteriore dimostrazione di come la diffusione del contagio abbia rallentato la sua corsa. Ma a una notizia positiva se ne contrappone una tragica: la morte di un 22enne, più giovane vittima in Abruzzo. Otto i nuovi casi accertati con i test delle ultime ore. Numeri, in linea con quelli dei giorni scorsi, che confermano il trend in calo, seppur in modo estremamente lento. Il totale regionale sale così a quota 3.115.
MORTO A 22 ANNI. Proprio mentre l’Abruzzo si trova nella fase finale dell’epidemia, si registra la più giovane vittima sul territorio regionale. Si tratta di un ragazzo di appena 22 anni, Cesare Conte, residente a Roccamorice. Le gravi patologie da cui era già affetto, unite a una severa polmonite dovuta al Covid-19, non gli hanno lasciato scampo. Il giovane era in ospedale, a Pescara, per un intervento chirurgico. Un quadro clinico già delicatissimo, a cui si sono aggiunti i problemi legati al coronavirus. Accertata la positività, il ragazzo, appassionato dj (vedi altro servizio in cronaca di Pescara) è morto nel giro di poco, nella notte tra lunedì e martedì. Dolore e sconforto nel paesino del Pescarese, dove ci sono i genitori e la sorella. Prima di lui la vittima più giovane in Abruzzo era una donna pescarese di 37 anni. Oltre al 22enne, sono tre i decessi più recenti: un 75enne, una 84enne e una 80enne di Pescara. Il bilancio delle vittime sale a quota 370.
I DATI. Il totale dei pazienti abruzzesi affetti dal Covid-19 arriva a 3.115. Otto i nuovi casi accertati con i test eseguiti dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall'Istituto Zooprofilattico di Teramo e dal laboratorio dell'Università di Chieti. Sono emersi dall'analisi di 1.080 tamponi: è risultato positivo lo 0,7% dei campioni. Lunedì i positivi erano stati quattro su 499 tamponi analizzati (0,8%). Cinque casi fanno riferimento alla Asl di Chieti (totale 778), che dopo giorni di calma registra un lieve incremento. Uno fa riferimento alla Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila (totale 244), uno a quella di Teramo (645) e uno a quella di Pescara (1.448). Il Pescarese, per la prima volta da settimane, non è il territorio col maggior numero di nuovi casi.
NUOVO CASO A CASTIGLIONE. Dei nuovi casi, uno riguarda Castiglione Messer Raimondo, paesino della Val Fino considerato la Vo d’Abruzzo e inserito in zona rossa fino al 24 aprile, con 84 persone contagiate e 13 decessi su poco più di duemila abitanti. Si tratta di un uomo di 53 anni totalmente asintomatico, sottoposto a tampone per questioni lavorative. Un altro caso si era registrato lo scorso 2 maggio, dopo che per due settimane in paese non c’erano stati nuovi contagi.
PIÙ DIMESSI CHE POSITIVI. In una giornata segnata dalla tragica morte del 22enne, non mancano le notizie positive. Il numero delle persone dimesse, che sono 1.567, supera quello degli attualmente positivi, 1.548 pazienti (il dato viene calcolato sottraendo al totale dei positivi il numero dei dimessi e quello dei deceduti). In costante aumento, infatti, le persone che hanno potuto lasciare l’ospedale o che sono ufficialmente guarite dal Covid-19. Sono 1.197, 65 in più di lunedì: di queste, 221 da sintomatiche con manifestazioni cliniche associate al Covid-19 sono diventate asintomatiche e 976 hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultate negative in due test consecutivi, come previsto dal protocollo per dichiarare l’avvenuta guarigione. Del totale dei pazienti, 222 (-9 rispetto a lunedì) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 8 (-1) in terapia intensiva. Tutti gli altri, 1.318 persone (-51), sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
TEST SIEROLOGICI. Se in questa fase dell’emergenza le parole d’ordine sono prevenzione e diagnostica tempestiva, può aprire una strada l’iniziativa portata avanti dal Comune di Tollo. È stata infatti completata la somministrazione dei primi 400 test sierologici rapidi su parte della popolazione che ne aveva fatto richiesta. Quattro (1% del totale) le persone positive al test rapido, che successivamente sono state sottoposte a tampone dalla Asl. Altri test – il kit, di produzione coreana, è censito dal ministero della Salute – verranno eseguiti nei prossimi giorni. Il sindaco Angelo Radica nel ricordare che il test rapido «non sostituisce il tampone» e che i risultati sono attendibili al 97%, sottolinea che altri Comuni hanno manifestato interesse e stanno attivando procedure analoghe. «I test ci permettono di avere un quadro generale su come il virus abbia circolato a Tollo. È un’iniziativa pilota, stiamo facendo, in maniera disinteressata, un’azione a tutela e a garanzia della salute dei cittadini, provvedendo a una scrematura dei potenziali positivi», osserva Radica. In passato la Regione aveva bloccato test ad Aielli, Cerchio e Prezza, non senza polemiche.
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