Il Covid non si ferma e fa altre sette vittime
Ad Avezzano, Celano e nel Teramano. In 7 giorni 1.500 casi in più
PESCARA. Ci sono altri sette morti in poche ore in Abruzzo. Ci sono 234 nuovi casi. C’è il record di 1.500 contagi in una settimana. Ci sono i ricoveri che aumentano.
E c’è un dato che preoccupa particolarmente: l’indice Rt, ovvero il tasso di trasmissibilità del virus, sale paurosamente ed arriva ad 1,5, più di quello della Campania. Tutti gli indicatori descrivono una situazione in rapido peggioramento.
ANCORA MORTI. Nel bollettino ufficiale della Regione Abruzzo vengono segnalati due decessi recenti - una 85enne e un 79enne, entrambi della provincia di Teramo - che fanno salire il bilancio delle vittime a 503. In serata, però, arriva la notizia di altri cinque morti. Si tratta di cinque donne con età comprese tra gli 80 e i 93 anni. Due sono di Avezzano, una di Ortona dei Marsi, una di Balsorano a cui si è aggiunta un’ex maestra di Celano. Erano tutte ospiti della Rsa dell’istituto religioso Don Orione, interessato da un imponente focolaio, con oltre cento contagi. Anche il bilancio delle vittime in quella struttura sale così a otto.
CASI OVUNQUE. Giorno dopo giorno i dati descrivono un virus che circola spedito su tutto il territorio regionale, dalle città ai paesini. I 234 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 3.299 tamponi: è risultato positivo il 7,1% dei campioni. Del totale, 114 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. A livello territoriale, 98 nuovi casi riguardano la provincia dell’Aquila, 62 quella di Teramo, 47 il Chietino e 35 il Pescarese (il totale è differente per questioni relative al riallineamento dei dati). Il paziente più giovane ha 2 anni ed è di Giulianova, il più anziano è una 90enne di Vasto. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 46. Con 15 nuovi casi, L’Aquila, per la prima volta negli ultimi giorni, non è la città con il maggior numero di contagi recenti. Viene infatti superata da Avezzano, dove si registrano 16 nuovi casi. Al terzo posto ci sono Pescara e Pineto (11).
RICOVERI IN AUMENTO. Gli attualmente positivi sono 153 in più e salgono a quota 3.529. Aumenta di venti unità il numero delle persone ricoverate in ospedale: 228 pazienti sono ricoverati in terapia non intensiva e 16 in terapia intensiva. Tutti gli altri, 3.285 persone (+133), sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 3.293 (+79).
RECORD SETTIMANALE. Colpisce il dato complessivo settimanale di nuovi casi. Dal 16 al 23 ottobre sono stati 1.500. I numeri fotografano l’impennata degli ultimi giorni: i nuovi casi erano stati 939 nella settimana dal 9 al 16 ottobre e 388 in quella dal 2 al 9 del mese. L’incremento, in 14 giorni, è stato del 286,6%.
I ricoveri complessivi sono passati dai 107 di due settimane fa ai 244 di ieri, mentre le terapie intensive sono passate dalle 7 alle 16 unità. L’ultima settimana è stata anche quella con più decessi, ben 12. In rapida crescita gli attualmente positivi: nell’ultima settimana se ne contano 1.369 in più; erano stati 911 in più nel periodo 9-16 ottobre e 311 in più dal 2 al 9 ottobre. La provincia a far registrare più nuovi casi negli ultimi sette giorni, 589, è stata quella dell’Aquila.
INDICE DI TRASMISSIBILITÀ SUPERIORE ALLA CAMPANIA. In serata arriva un altro dato allarmante. È contenuto nel report del monitoraggio settimanale curato dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute. L’indice Rt (erre con ti, il tasso di trasmissibilità dopo l’applicazione delle misure atte a contenere il diffondersi della malattia) arriva a 1,5, a fronte di una soglia di rischio pari a 1. L’Abruzzo supera perfino la Campania (1,45). (l.d.)
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