Il Covid ricolpisce: altre cinque vittime

8 Giugno 2021

Ecco la nuova mappa dei casi nei Comuni dove circola ancora

PESCARA. I parametri dell’emergenza continuano a migliorare, ma nel primo giorno di zona bianca in Abruzzo ci sono cinque nuovi decessi legati al Covid-19: è l’incremento di vittime più alto registrato in un solo giorno nell’ultimo mese, periodo caratterizzato dai numerosi azzeramenti dei morti.
Sul fronte contagi, i dati restano bassissimi, ma ci sono venti comuni in cui il virus continua a circolare. A scattare la fotografia dell’attuale situazione è la mappa dei casi emersi sul territorio nell’ultima settimana.
ALTRI MORTI. Il bilancio delle vittime sale a quota 2.496. Quattordici i decessi nei primi sette giorni di giugno. Cinque quelli segnalati nel bollettino di ieri, due dei quali avvenuti nei giorni scorsi ma comunicati solo successivamente dalle Asl. Riguardano persone di età compresa tra 63 e 85 anni: una in provincia di Chieti, tre in provincia di Pescara e una in provincia di Teramo. Le tre vittime più recenti sono un 69enne di Cappelle sul Tavo, un 75enne di Lanciano e un 77enne di Teramo.
MAPPA DEL CONTAGIO. In un contesto che complessivamente è sempre più favorevole, non mancano le località in cui il virus resiste. Sono 20 i comuni in cui nell’ultima settimana sono emersi contagi (i dati si basano sulla residenza anagrafica dei pazienti). Numeri di gran lunga inferiori a quelli delle fasi più dure dell’emergenza: poco più di due mesi fa i comuni interessati erano sette-otto volte superiori a quelli odierni. In testa c’è Vasto, con 34 nuovi casi, cifra che, in relazione al numero degli abitanti, non preoccupa gli esperti.
Subito dopo, con 21 contagi, c’è Trasacco, paese alle prese con un focolaio scoppiato tra la comunità musulmana locale. Una situazione circoscritta e sotto controllo, che ha comunque fatto schizzare in alto i numeri dell'emergenza. In terza posizione c’è L’Aquila (19 casi), seguita da Tornimparte (11) e Montesilvano (10). Gli altri quindici centri contano meno di dieci contagi: si va dai nove di Pratola Peligna e Pescara ai quattro di Villa Sant’Angelo, Carsoli e Avezzano, passando per gli otto di Teramo e i sei di Chieti.
LA SITUAZIONE. Dei venti comuni in questione, il migliore, per quanto riguarda il rapporto tra contagi e popolazione, è Pescara, una delle grandi città italiane con la situazione più favorevole.
Non a caso il Pescarese, con un’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti pari a 9, è una delle migliori province italiane ormai da oltre un mese. Si avvicina rapidamente il Teramano, che ha un’incidenza pari a 14, il miglior dato registrato dall’inizio dell’anno. Poi ci sono il Chietino (17) e l’Aquilano (37). In Abruzzo l’incidenza settimanale scende a 20 (per la zona bianca deve essere inferiore a 50).
BOOM DI GUARITI. A conferma di quanto la situazione migliori in fretta, ci sono i tanti guariti segnalati nell’ultimo bollettino: sono ben 584, che fanno salire il totale a 67.218. Di conseguenza scendono rapidamente gli attualmente positivi al virus, che tornano sotto quota cinquemila dopo otto mesi: nelle ultime ore sono 570 in meno, per un totale di 4.575 persone.
Di queste, 98 persone sono in ospedale. In particolare, 91 pazienti (+1) sono ricoverati in terapia non intensiva e 7 (-2, senza nuovi accessi) in terapia intensiva. I nuovi casi sono solo 13. Sono emersi dall’analisi di 980 tamponi molecolari: è risultato positivo l’1,33% dei campioni. Il più giovane è una 12enne del Pescarese e il più anziano un 74enne del Chietino. Quelli con meno di 19 anni sono due, entrambi della provincia di Pescara.