Il Covid riparte: più casi e ricoveri

I contagi salgono a 1.491, in ospedale ora ci sono 139 malati e i positivi attuali aumentano a 28.484
L'AQUILA. Il virus riprende la sua corsa: in Abruzzo aumentano i casi, crescono i ricoveri e il tasso di positività schizza al 20,34%.
I dati, forniti dall'assessorato regionale alla Sanità, delineano un quadro in netto peggioramento rispetto a una settimana fa. La ripresa dei contagi va di pari passo con la ripresa delle attività lavorative e scolastiche al chiuso.
Tra due giorni verrà meno anche l'obbligo di utilizzo della mascherina sui mezzi di trasporto pubblici: un altro fattore che rischia di accelerare la diffusione del virus.
CASI IN AUMENTO. Rispetto a martedì di una settimana fa i positivi sono passati da 891 a 1.491, quasi il doppio. Cifra che porta il totale dall’inizio dell’emergenza, a 556.252 casi. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra incrementi e resta fermo a 3.664. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 524.104 dimessi o guariti (+546). Ma gli attualmente positivi salgono a 28.484 (+944). Di questi, 134 pazienti (+19) sono ricoverati in ospedale in area medica contro i 110 di una settimana fa e 5 (+2) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare.
CITTÀ PIÙ COLPITE. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1.209 tamponi molecolari, che portano a 2 milioni 481.664 il totale dall’inizio dell’emergenza, e 6.121 test antigenici (4 milioni 342.002 totali). Analizzando la provenienza dei casi positivi, 112.847 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+246), 158.920 in provincia di Chieti (+552), 130.355 in provincia di Pescara (+331), 133.503 in provincia di Teramo (+315), 12.307 da fuori regione (+17) e 8.320 (+29) per i quali sono in corso verifiche. Le città con il maggior numero di casi recenti sono Pescara con 93 casi, Montesilvano 72 nuovi positivi, L'Aquila 66, Lanciano 60, Teramo 41, Vasto 36, Avezzano 35 e infine Chieti 32.
L’IMPENNATA IN CIFRE. Il rapido aumento dei nuovi casi di Covid-19 in Abruzzo è tangibile. Nell'ultima settimana ne sono stati accertati 5.085, con una variazione del +28% rispetto ai sette giorni precedenti, dopo un periodo di flessione costante. Di conseguenza torna a salire l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che cresce bruscamente e passa da 352 a 399.
A livello territoriale i numeri più alti sono quelli del Pescarese, dove l'incidenza è a 575, seguito dal Chietino, con 431. Poi ci sono la provincia dell'Aquila (361) e quella di Teramo (339). In aumento, su base settimanale, anche i ricoveri, che salgono complessivamente da 112 ai 139. Il tasso di occupazione dei posti letto (al 3% per le rianimazioni e al 10% per l'area non critica) resta comunque al di sotto delle soglie di allarme.
In graduale crescita anche gli attualmente positivi al virus, che passano da 27.671 a 28.484. Ma nell'ultima settimana i decessi sono stati cinque, contro gli otto dei sette giorni precedenti.
QUARTA DOSE. L'aumento dei casi di Covid rende necessario effettuare al più presto la quarta dose con vaccino tradizionale o il nuovo bivalente ormai aperto a tutti dai 12 anni in su: è l'appello unanime lanciato dagli esperti abruzzesi in relazione ai dati poco soddisfacenti delle vaccinazioni nonostante un’evidente ripresa della curva dei contagi.
«La circolazione della variante Omicron 5 è in aumento», aveva avvertito Giustino Parruti, direttore dell'Unità complessa di malattie infettive dell'ospedale di Pescara, ribadendo la necessità di «procedere con la quarta dose subito, senza esitazioni. La ripresa delle attività scolastiche e lavorative al chiuso e il mancato utilizzo delle mascherine in aula rendono indispensabile la vaccinazione, soprattutto per le categorie a rischio, over 60, pazienti oncologici e immunodepressi e pazienti affetti da patologie pregresse».
Recenti studi infatti hanno verificato che la quarta dose aumenta le cellule anti-Covid in maniera esponenziale fornendo un'ottima copertura contro la malattia grave e riducendo i contagi. Ed è' consigliabile il vaccino aggiornato soprattuto per chi ha fatto una sola dose o non si è mai vaccinato, in quanto più rapido nel determinare una copertura contro Omicron 5. (m.p.)

