Il Covid va sempre più giù

30 Ottobre 2022

E sui tumori l’Agenas ci promuove: secondi in Italia per tempi di intervento

PESCARA. Più guariti che contagiati. Sono 704 i nuovi casi di Covid in Abruzzo emersi dall'analisi di 1.052 tamponi molecolari e 3.382 test antigenici. In calo anche i ricoveri ma si registra il decesso di un 96enne. Gli attualmente positivi sono 14.766 (-39): 162 pazienti sono ricoverati in area medica (-5) e 8 in intensiva (invariato). I guariti sono 568.743 (+742). I nuovi positivi sono residenti nelle province dell'Aquila (170), Chieti (181), Pescara (195), Teramo (152). Migliorano notevolmente anche i dati sui tempi di attesa per quanto riguarda gli interventi chirurgici per i tumori. Lo certifica il rapporto dell’Agenas (l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Per quanto riguarda i tumori maligni, si registra un miglioramento del 14.5% dei tempi di attesa, secondo in Italia alle spalle della Val d'Aosta (19.5) e davanti a Toscana (13.4) e Lombardia (9.6). In Abruzzo il termine di 30 giorni per l'esecuzione di un intervento chirurgico viene rispettato nel 79.20% dei casi gestiti dalle strutture pubbliche e nel 91% in quelli presi in carico dal privato convenzionato, posizionandosi rispettivamente al 7° e al 9° posto nel Paese. Sul fronte degli interventi urgenti per malattia cardiovascolare, il termine dei 30 giorni è rispettato nell'84.80% dei casi nelle strutture pubbliche (7° posto in Italia) e nel 99.1 dei casi nelle strutture private (2° posto in Italia). Segnali positivi arrivano anche sui numeri delle prestazioni di specialistica ambulatoriale: fatta eccezione per la Toscana, tutte le altre Regioni italiane nel primo semestre 2022 registrano una flessione. In Abruzzo la variazione è di -12.92%, 8° posto in Italia. E il saldo della mobilità sui ricoveri, nel 2021 si attesta su un passivo di 49 milioni e mezzo di euro, al sesto posto in Italia.
«Il percorso è ancora lungo», commenta l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, «ma l’Agenas conferma che le azioni messe in campo dal governo regionale vanno nella direzione giusta, soprattutto per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale. Siamo convinti che le misure attivate da Regione e Asl consentiranno un ulteriore miglioramento, per garantire servizi sempre più rispondenti alle aspettative dei cittadini, che purtroppo ancora troppo spesso si recano fuori Abruzzo per sottoporsi a terapie che in un terzo dei casi (stima l'Agenas) potrebbero essere effettuate nella nostra regione». (u.c.)