Il depuratore sarà pronto nel 2023 Aca e Regione: mare sempre pulito

28 Ottobre 2021

PESCARA. Termineranno ad agosto 2023 i lavori di adeguamento e potenziamento del depuratore di via Raiale, ripresi lo scorso maggio dopo uno stop di circa tre anni ed entrati a regime in questi...

PESCARA. Termineranno ad agosto 2023 i lavori di adeguamento e potenziamento del depuratore di via Raiale, ripresi lo scorso maggio dopo uno stop di circa tre anni ed entrati a regime in questi giorni. L’obiettivo è quello di risolvere una volta per tutte il problema legato agli sversamenti nel fiume, e quindi nel mare, quando piove in maniera più abbondante, evitando definitivamente i divieti di balneazione.
L’impianto, oltre al capoluogo adriatico, servirà anche i Comuni di Spoltore e San Giovanni Teatino. I lavori per il nuovo Parco depurativo, illustrati ieri dalla presidente dell’Aca, Giovanna Brandelli insieme ai tecnici dell'Azienda e al presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, ammontano a nove milioni di euro.
«Sono articolati in due stralci», ha spiegato Brandelli, «È previsto un potenziamento della capacità di depurazione dell’impianto. In programma, in particolare, interventi di ampliamento che consistono nella realizzazione di una nuova vasca di ossidazione, tale da permettere il raddoppio di questa capacità depurativa in termini di portata trattata, un pretrattamento di disinfezione delle acque. E poi ci sono le opere, in parte già appaltate per 16 milioni di euro, per la realizzazione del parco depurativo. Interventi che si propongono di risolvere il problema strutturale delle reti fognarie di Pescara, che sono miste. Noi», puntualizza Brandelli, «siamo assolutamente in grado di trattare reflui civili in condizioni ordinarie. Quando però ci sono le piogge, il depuratore va sotto sforzo e quindi con un picco di acqua in ingresso che deve essere accontonata e poi trattata nel depuratore».
Già finanziato con tre milioni di euro, anche un terzo stralcio di opere, che dovrebbero migliorare ulteriormente le prestazioni del depuratore, aumentando la sua portata da 75 mila metri cubi a 125 mila metri cubi al secondo di reflui trattati. «Un intervento importante», prosegue la presidente, «per la qualità delle acque di scarico di Pescara». Per Sospiri, il riavvio dei lavori, consegnati parzialmente a maggio, e in toto un mese fa, «significa che riparte un’opera strategica, la più grande del territorio, progettata addirittura nel 2006, iniziata nel 2018 e subito interrotta a causa di un contenzioso con le ditte aggiudicatrici che si sono ritrovate con 20 anni di fanghi di depurazione da smaltire. La Regione, e quindi il governo Marsilio, ha sbloccato un milione di euro per consentire di individuare la soluzione per quei fanghi, che ambientalmente protetti e isolati ora segneranno il confine della nuova vasca di ossidazione, grande quanto un campo di calcio».
Grazie agli interventi in corso, afferma Sospiri, «per il 2023 si avrà un depuratore pienamente funzionante capace di neutralizzare qualunque problema o rischio per la balneazione del mare, che credo sia indiscutibilmente il prodotto principe del nostro litorale, ossia del nostro indotto turistico. Dunque potenziamento del depuratore e mare costantemente balneabile».
Ma, a essere oggetto di interventi da parte dell’Aca non è solo il depuratore di via Raiale. «Ci stiamo occupando», spiega Brandelli, «anche dell'impianto di Francavilla, in località Foro, e poi degli adeguamenti di quelli di Manoppello, Lettomanoppello, Caramanico, Fara Filiorum Petri, Tocco da Casauria, Torre de’ Passeri e Popoli». C’è un nuovo cantiere anche a Bussi per ampliare il prelievo dalla sorgente Giardino e, pertanto, per aumentare la quantità di acqua da immettere nella rete. «Un intervento», conclude Brandelli, «che dovrebbe contribuire a risolvere i problemi di carenza idrica».
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