Il dibattito sulle aree interne accende la festa dell’Unità

5 Settembre 2019

POPOLI. Dal dibattito sul futuro della città nuovi spunti per impegnare la politica a produrre una visione che accompagni i popolesi verso un percorso condiviso. Gli spunti per dibattere non sono...

POPOLI. Dal dibattito sul futuro della città nuovi spunti per impegnare la politica a produrre una visione che accompagni i popolesi verso un percorso condiviso. Gli spunti per dibattere non sono mancati alla Festa dell’Unità di Popoli, che il 30 agosto scorso si è conclusa con la lettura di alcuni brani di Calvino tratti da “Le città invisibili” da parte del regista Claudio Di Scanno e gli interventi del sindaco Concezio Galli, del vice Alfredo La Capruccia, dell’assessore Dino Santoro, di altri amministratori comunali insieme al segretario cittadino del Pd, Giovanni Diamante, e allo showman Germano D’Aurelio, in arte ’Nduccio.
«In una epoca nella quale il confronto politico passa attraverso la coltivazione dell'odio contro l'altro», dichiara il coordinatore del circolo Pd Diamante «crediamo fondamentale ricondurre la discussione in un ambito culturale di progettazione delle linee programmatiche per le nostre comunità. L'ascolto dell'opera di Calvino ci dà modo, dopo oscuri periodi di isolamenti e di divisioni, di ricominciare a pensare concretamente alla politica come proposta di visione futura. Approfondendo le criticità delle aree interne nel rapporto con le aree costiere, gli amministratori popolesi hanno offerto spunti di riflessione partecipata, per ritrovare un necessario bilanciamento tra aree. L'atteso intervento di 'Nduccio, con la sua capacità sdrammatizzante e coinvolgente, ha suggerito di prendere in esame le vere progettualità sulle possibilità di evitare lo spopolamento dei centri dell'entroterra e sull'uso del tempo che si sta vivendo».
L'interesse suscitato dalla manifestazione ha aperto alla possibilità di replicare questa modalità di dibattito e di incontro. (w.te.)