«Il distorto moralismo devia la società»

23 Marzo 2017

«Le istituzioni dovrebbero divulgare, sempre di più, nelle scuole di ogni ordine e grado, una coscienza civile che rappresenta l'educazione umana al rispetto del prossimo e delle differenze, affinché...

«Le istituzioni dovrebbero divulgare, sempre di più, nelle scuole di ogni ordine e grado, una coscienza civile che rappresenta l'educazione umana al rispetto del prossimo e delle differenze, affinché non si verifichino mai più episodi dettati dal classismo, dall'odio di genere e xenofobo, che vedono coinvolte persone straniere, omosessuali o le donne, spesso vittime di femminicidio». Il presidente del comitato di Pescara dell'Arcigay, Gianni Di Marco (nella foto a sinsitra), intervenendo sulle polemiche sorte in Abruzzo nelle ultime settimane, lancia un appello alle istituzioni.

In relazione alla vicenda del liceo Marconi di Pescara, Di Marco esprime «con determinazione la piena solidarietà» alle due referendi per la formazione nelle scuole di Arcilesbica nazionale, le quali «hanno svolto il loro lavoro e la loro opera di educazione civile dettata dal ruolo che rivestono». Fra i temi trattati, ricorda l'esponente di Arcigay, «la tanto temuta “teoria gender”, così denominata spesso dagli omofobi, per indicare l'ambito di discussione delle differenze sessuali».

Sulle polemiche relative al fatto che i genitori degli studenti non sarebbero stati messi al corrente dei temi dell'incontro, Di Marco attacca: «Lo scandalo, come sovente, accade nella mente di alcuni moralisti, talvolta anche ipocriti, solo perché le referenti dell'incontro erano rappresentanti dell'associazione Arcilesbica Nazionale».

Ai genitori e a coloro che hanno contestato l'iniziativa del Marconi, il presidente di Arcigay risponde ricordando che «di bullismo, di omofobia e di xenofobia si muore e che questi tre fattori sociali sono alimentati da una sorta di distorto moralismo che vuole imporre la propria volontà su di una società che, a dispetto di ognuno, riesce a crescere, ad andare avanti e ad evolversi diventando sempre più civile». (l.d.)