«Il distretto Asl senza pensiline»

12 Febbraio 2023

Denuncia di Pettinari (M5S): cittadini costretti ad aspettare sotto sole e pioggia

MONTESILVANO. «Sono ancora troppe le criticità che si riscontrano nel distretto sanitario di Montesilvano». Così il vicepresidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari, torna sul presidio sanitario di via D’Agnese dove il pentastellato insieme al consigliere comunale del M5S, Giovanni Bucci, ha effettuato ieri un nuovo sopralluogo a distanza di un anno dal precedente. «Il distretto Asl rappresenta un importante servizio ai cittadini e rientra in quel sistema che dovrebbe essere rafforzato», commenta Pettinari. «Purtroppo chi è alla guida della Regione continua a ignorare le esigenze dei cittadini e anche le denunce di chi, come il sottoscritto, va a vedere con i propri occhi in che condizioni si trovano le strutture regionali».
A detta di Pettinari, il distretto è ancora troppo sottovalutato rispetto alle grandi potenzialità che ha: «All’esterno non c’è un adeguato parcheggio per il personale e non si capisce perché non venga utilizzato lo spazio nel retro dello stabile, essendoci anche un ingresso carrabile su via Giuseppe Di Vittorio». E ancora, i cestini per i rifiuti non sono sufficienti, così come le rastrelliere per le biciclette. «Ma la cosa più grave è che non ci sono pensiline esterne per proteggere l’utenza in attesa da pioggia o sole», lamenta Pettinari che mette in luce come, entrando nel presidio sanitario, le cose non migliorino: «Al piano terra è freddo perché il riscaldamento non funziona bene, la sala d’attesa è oggettivamente troppo piccola ed esposta alle correnti. Un fatto grave anche per tutti i bambini e i neonati che vengono per le vaccinazioni. Le file si generano perché manca uno sportello dedicato a chi ha l’esenzione, così come manca una cassa automatica per il pagamento del ticket».
Criticità anche al consultorio dove, a detta del M5S, c’è una carenza di spazi, di strumentazione e personale, con la ginecologa presente solo tre giorni a settimana, e nell’area psicosociale, che necessiterebbe di uno psicologo in più per far fronte alle tante richieste. Gli ambulatori sono poi troppo piccoli, con le infermiere costrette all’angolo della scrivania del medico. E ancora «le tende non sono coprenti e rendono difficoltoso fare le ecografie, quindi è stata attaccata della carta sui vetri delle finestre dando un senso di degrado a una struttura nuova», i macchinari sono troppo datati e servirebbe un terzo ecografo che non è mai arrivato e che costringe il cardiologo e l’urologo a condividerlo. Pettinari evidenzia che nella sezione di Odontoiatria manca materiale di consumo e le otturazioni sono sospese. (a.l.)