Il dolore di Pescara per la morte della studentessa di 17 anni: il ricordo alla festa di Sant’Andrea

La ragazza precipitata dal Ponte del mare: trovata senza vita sul lato nord della banchina. Ieri la commozione del Comitato feste
PESCARA. Mentre Pescara faceva festa per Sant’Andrea Apostolo, nessuno si accorgeva di una giovane 17enne che precipitava giù dal Ponte del Mare, inghiottita dal buio della notte. Dove fino a poco prima sfilavano in centinaia per la processione in mare con il Santo a bordo, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, intorno alle 3, è stato un passante ad accorgersi del corpo senza vita della giovane. Senza documenti e solo con il telefonino addosso, l’oggetto che gli inquirenti considerano ora la chiave principale da cui estrapolare messaggi, chiamate e tabulati per ricostruire con precisione le sue ultime ore di vita. Dai primi accertamenti medico-legali, sul corpo della 17enne non sono stati rilevati segni di violenza o lesioni incompatibili con la caduta, né altri elementi che possano far ipotizzare il coinvolgimento di terzi. L'ipotesi rimane, al momento, quella di un gesto estremo. Sul ponte del mare la polizia ha ritrovato le sue scarpe e un frontino per capelli.
LA TRAGEDIA
Nonostante l’arrivo dei soccorsi, con il 118 e personale della Misericordia subito arrivato sotto il Ponte del Mare, lato nord, per la giovane non c’è stato nulla da fare e i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sono poi arrivati gli agenti della squadra volante, diretti dal dirigente Pierpaolo Varrasso, a cui è toccato iniziare le indagini per dare un’identità a quella ragazza. A dare un volto a quella giovane è stata la madre che al mattino si è recata dalla polizia, dopo aver visto il letto della ragazzina vuoto. A lei il compito di fare il riconoscimento della salma, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria che nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia.
LE INDAGINI
Si scava ora nel passato della ragazza che, prima del gesto, aveva lasciato detto che sarebbe uscita per una serata come tutte. A settembre avrebbe dovuto fare il quinto anno della scuola: iscritta in un istituto cittadino, la 17enne era benvoluta e apprezzata da tutti. Silenziosa e riservata alcune volte, ma mai un litigio o un atteggiamento fuori posto. La giovane, nata all’Aquila, viveva da diverso tempo a Pescara con la madre, nella zona di via Benedetto Croce, quartiere Porta Nuova. Ed è proprio a casa che la polizia ha provato a cercare altri elementi utili alle indagini: al momento non sono stati trovati bigliettini o lettere. Oltre alla testimonianza della mamma, distrutta da dolore, per prassi gli agenti hanno ascoltato anche alcuni familiari vicini alla 17enne.
IL RICORDO ALLA FESTA
Ieri sera la tragedia ha lasciato un velo di commozione anche sul programma dei festeggiamenti. In occasione della serata conclusiva della festa di Sant'Andrea, prima di procedere con l'estrazione dei biglietti della lotteria, il comitato feste ha voluto osservare un momento di silenzio per ricordare la 17enne, unendo l'intera piazza a un dolore troppo grande da spiegare.

