Il fratello di Jennifer: tutta la città al corteo

15 Dicembre 2016

«Una tragedia di cui deve aver paura chiunque abbia una figlia»

PESCARA. «Tutto per te Principessa», scrive sul suo profilo Facebook Jonathan Sterlecchini annunciando la fiaccolata che dalle 20 di oggi, da piazza Italia a piazza della Rinascita, sfilerà per ricordare sua sorella Jennifer, la giovane di 26 anni uccisa la mattina del 2 dicembre dall’ex fidanzato nel loro ultimo incontro, mentre la mamma aspettava la ragazza fuori dalla porta di casa per aiutarla a portare via le sue ultime cose. Una tragedia avvenuta appena una settimana dopo la giornata contro la Violenza sulle donne che Jennifer aveva condiviso postando su Facebook un lungo pensiero così come anche sua madre, che aveva pubblicato una sua foto con la cornice di “action aid” e il No alla violenza sulle donne impresso sotto il suo volto sorridente. A distanza di meno di un mese, quel messaggio è intriso di dolore ma arricchito di una potenza inaspettata nel nome di Jennifer. «È una tragedia che ha colpito la mia famiglia», dice Jonathan Sterlecchini al Centro, «ma di cui deve aver paura chiunque abbia un figlio o una figlia. Per questo io e mia madre abbiamo voluto questa fiaccolata, realizzata con l’associazione Ananke a cui l’abbiamo proposta».

Non parla della tragedia che l’ha colpito nel suo più profondo, non dà giudizi e non commenta nulla Jonathan, conosciuto da mezzo mondo per la sua attività di disc-jockey. Ma tiene a dire: «La tragedia di mia sorella ha sconvolto tutta la città, perché una cosa così non era mai successa. Per questo l’invito a partecipare è a tutta la città. Ma vorremmo che oltre alle donne ci fossero anche tanti uomini e tanti ragazzi per sensibilizzare le persone, perché quello che è accaduto non accada più». E poi, anche alle donne: «Sono invitate a partecipare anche le mamme di chi ha dei figli maschi, perchè questo tema riguarda anche loro». In tanti, tra politici e associazioni hanno già dato la loro adesione, a riprova che la storia di Jennifer è entrata nei cuori e nelle coscienze di tutti, simbolo di un fenomeno che non accenna a placarsi. «Un terzo delle donne italiane continua a subire violenza per mano maschile e dall’inizio dell’anno sono state uccise 117 donne», scrive in una nota l’associazione Ananke della rete antiviolenza, «non è un fatto privato nè un’emergenza, la violenza maschile sulle donne è un fenomeno strutturale che affonda le sue radici nella disparità tra uomini e donne».

«Quando accadono tali cose», commenta l’assessore comunale alle Pari opportunità Antonella Allegrino, che sarà alla fiaccolata, «bisogna cambiare il punto di vista culturale dalle giovani generazioni, dobbiamo sensibilizzare il mondo degli adulti». Un primo passo sarà quello di stasera. Nel nome di Jennifer. Nel nome di una ragazza che stava per ricominciare una nuova vita e che invece, nei prossimi mesi, come annuncia l’assessore, sarà ricordata nella strada dove viveva con una targa.

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