Il giardino della memoria diventa realtà

17 Gennaio 2024

Nascerà vicino al luogo dell’albergo distrutto, avrà al centro una statua della Madonna

FARINDOLA. Avrà uno sguardo privilegiato sia sulla zona dove si trovava il resort, sia sul canalone generato dalla valanga che quel maledetto 18 gennaio 2017 si staccò dal Monte Siella, sul versante pescarese del Gran Sasso, travolgendo tutto e tutti.
Il giardino della Memoria in ricordo delle vittime di Rigopiano si farà, nascerà a poca distanza dal luogo dove ancora oggi ci sono le fondamenta dell'hotel distrutto. I lavori, che saranno realizzati dalla ditta IECI di Penne per un importo di 29.916,93 euro, saranno portati a termine in 60 giorni. La riconsegna dell'opera è prevista già per il 14 marzo prossimo. Un Giardino per non dimenticare. Per dire "Mai più" ad una tragedia che ha scosso l'animo ed il cuore di tanti. Erano le 16,49 del 18 gennaio di 7 anni fa quando 120mila tonnellate di neve, ghiaccio, alberi e detriti terminarono la propria terribile corsa sul resort di Rigopiano. Dopo un colpevole ritardo, la macchina dei soccorsi lavorò disperatamente contro il tempo, il gelo, la paura e la notte per salvare quante più persone. Ventinove persone non ne uscirono vive: i 29 angeli che ora saranno ricordati con un Giardino in loro onore. Le opere che andranno ad adornare il Giardino della Memoria, realizzate dallo scultore sardo Mario Mula, sono state finanziate dalla raccolta fondi dell'associazione culturale e di musica di Orosei che, all'indomani della tragedia, si adoperò mettendo in moto una straordinaria macchina della solidarietà per finanziare l'imponente opera scultorea in memoria delle vittime di Rigopiano: una statua della Madonna, 29 cubi e due steli con incisi i nomi delle 29 vittime. Saranno posizionati anche 100 mq di pavimentazione. Hanno dovuto attendere oltre 7 anni i parenti delle vittime affinché vedessero finalmente partire i lavori per la realizzazione di quello che per loro è e sarà per sempre un luogo sacro. Il luogo simbolo del "Mai più", ma anche il luogo dove portare ogni anno un fiore in ricordo dei propri cari. La burocrazia negli anni ha rallentato e complicato un iter che, già solo per una questione di delicatezza morale, sarebbe dovuto scivolare via liscio come olio. Invece no, anche per il Giardino della Memoria i parenti delle vittime hanno dovuto gridare a più riprese il loro dolore ed il loro sdegno. Ora finalmente l'opera si farà e potranno ricordare i propri cari con un luogo tutto dedicato alla loro memoria. «Si avvicina il settimo anniversario del giorno in cui hanno perso la vita i nostri angeli, mentre noi siamo stati condannati al fine pena mai. Inutile dire che il dolore e la mancanza sono sempre insopportabili e che da quel giorno sopravviviamo anche per ottenere giustizia», hanno sottolineato i parenti delle vittime tramite il proprio Comitato Rigopiano in attesa del Fiore.
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