«Il Giro? Passaggio breve, addobbi inutili»

10 Maggio 2023

Città Sant’Angelo, la polemica. Il sindaco: la promozione turistica non si fa con 30 secondi di diretta

CITTÀ SANT’ANGELO. «Trenta secondi di diretta in televisione, seppur per un evento sportivo molto importante come il Giro d’Italia, non sono la forma di promozione principale per il nostro territorio comunale». Così il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, replica alle accuse mosse alla sua amministrazione dai consiglieri del Partito democratico - Antonio Melchiorre, Patrizia Longoverde, Mauro Patrizii e Catia Ciavattella - secondo i quali è stata persa un’occasione per promuovere il territorio angolano.
«Abbiamo accolto il passaggio del Giro d’Italia facendo trovare la città pulita e in ordine», evidenzia il primo cittadino, «ma essendo coinvolti dalla manifestazione in maniera marginale, non abbiamo ritenuto necessario dover allestire la città o la rotatoria di cui parlano i consiglieri di minoranza». A detta del sindaco, il passaggio dei campioni del ciclismo è stato talmente breve sul territorio angolano che non può essere considerato un’opportunità per promuovere turisticamente Città Sant’Angelo. «Ovviamente, qualora il Giro d’Italia fosse partito da Città Sant’Angelo, coinvolgendo anche il centro storico, o rimanendo per un lasso di tempo più lungo sul territorio angolano, il discorso sarebbe stato ben diverso», prosegue. «Invece, in questo caso, ritengo che la presenza del pubblico che ha scelto di scendere in strada per salutare e festeggiare la carovana rosa sia stata più che sufficiente».
Perazzetti ricorda poi che sono tante le attività messe in campo per la promozione turistica della città che sicuramente hanno maggiori effetti.
«C’è il progetto del Matrimonio nel Borgo», ricorda, «che finora è stato presentato alla Bit, mandato in onda su una televisione giapponese e che giovedì ci vedrà protagonisti in un convegno in Molise. Poi c’è la presenza di Città Sant’Angelo in tutte le manifestazioni del circuito dei Borghi più belli d’Italia, l’avvio del progetto europeo come città slow con la località croata di Makarska o le giornate del Fai che hanno permesso a tanti turisti, ma anche a residenti dei comuni vicini, di scoprire il nostro borgo. Ci sono le applicazioni che consentono di conoscere tutte le opportunità che offre la città e, ancora, partecipiamo al turismo di ritorno, al turismo delle radici. Per non parlare del progetto di bike trekking al quale stiamo lavorando e che coinvolgerà tutto il territorio comunale. Queste sono attività di promozione della nostra città, non i 30 secondi in tv». (a.l.)