Il Green pass e i controlli a scuola «E noi presidi rischiamo le multe»

Il personale scolastico senza certificazione non può lavorare. Sanzioni fino a mille euro ai dirigenti «Ma ora speriamo che si vaccinino tutti i ragazzi, è l’unico modo per tornare a fare lezione in aula»
PESCARA. Dal primo settembre al 31 dicembre (termine di cessazione dello stato di emergenza) niente scuola per docenti e collaboratori scolastici sprovvisti di Green pass. Lo ha stabilito il decreto del 6 agosto che ha introdotto l’obbligo della certificazione verde per numerose attività sociali. Incluso il mondo scolastico.
Unica eccezione, ovviamente, è costituita dai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione.
Il mancato possesso dell’attestazione di avvenuta vaccinazione nei nove mesi, di tampone eseguito nelle 48 ore precedenti e di guarigione dal Covid entro i sei mesi, è considerato assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno, il rapporto di lavoro viene sospeso senza retribuzione. Sempre per effetto del decreto sono i dirigenti a dover controllare i certificati, con il rischio di incorrere in una multa che va dai 400 ai mille euro. Una preoccupazione in più per i presidi, già impegnati a capire in che modo ripartire e applicare la norma, ma con l’amaro in bocca per un'incombenza che sperano possa essere eliminata.
CLASSICO D'ANNUNZIO. «Stiamo studiando il decreto legge», afferma Antonella Sanvitale, preside del liceo classico. «Dobbiamo capire in che modo ottemperare alla legge e richiedere al personale scolastico un dato sensibile che riguarda la salute. Sono assolutamente d’accordo che venga imposta la vaccinazione, e l’auspicio è che anche i ragazzi stiano aderendo in maniera positiva. Dobbiamo fidarci della scienza e delle ragioni fondate. La scuola è un luogo di convivenza e quindi è fondamentale il vaccino, unico strumento per controllare questo virus. Però dobbiamo capire come affrontare la fase del controllo, tenendo presente che le vaccinazioni sono state fatte dai singoli docenti e collaboratori in tempi diversi e quindi ci troveremo a tenere il conto sulla validità dei certificati di ciascuno».
ALBERGHIERO DE CECCO. «La priorità oggi è garantire la didattica in presenza e se per raggiungere questo obiettivo serve il Green pass anche nel mondo della scuola, ne prendiamo atto», sottolinea la dirigente dell’Alberghiero, Alessandra Di Pietro. «Detto questo, il malessere c’è per almeno due fattori: le sanzioni previste per i docenti e i dirigenti e la poca chiarezza della norma in alcuni punti. Certamente va controllato il rispetto dell’obbligo del Green pass, ma bisogna far sì che l’utilizzo di questo strumento sia una misura di sicurezza, e non una fonte di problemi o di timori. Inoltre bisogna assegnare alle scuole le risorse umane che chiediamo da tempo, necessarie per assolvere i tanti compiti».
ISTITUTO MARCONI. «La scuola è accoglienza», ribadisce Giovanna Ferrante, preside del liceo linguistico Marconi a partire dal prossimo primo settembre, «e noi dobbiamo essere pronti a ricevere tutti. Ognuno è libero di decidere per sé stesso, ma viviamo in una comunità e quindi bisogna rispettarsi reciprocamente. Per questo ritengo importante la vaccinazione per tutti. Certo è che, se potessimo scegliere di essere sollevati dall'incombenza del controllo, lo faremmo volentieri, a meno che non venga potenziato il personale».
SCIENTIFICO DA VINCI. «Stiamo recependo le direttive», dichiara Concetta Maiezza, vicepreside del liceo scientifico Leonardo Da Vinci. «So che molti studenti hanno deciso di vaccinarsi per ragioni sportive e ricreative e quindi confido che si potrà rientrare in presenza al 100 per cento contando sulle vaccinazioni. La percentuale del personale scolastico vaccinato nel nostro istituto è altissima, e supera l’80 per cento. Ora dobbiamo solo capire come muoverci per acquisire i Green pass».
SCIENTIFICO GALILEI. «La vaccinazione è la prima arma contro il Covid», commenta il dirigente del liceo scientifico Galilei, Carlo Cappello, «quindi penso che avere anche tanti ragazzi vaccinati possa risolvere la curva del contagio qualora dovesse risalire. Non ho ancora i numeri sotto mano, ma la sensazione è che il personale scolastico abbia risposto molto positivamente alla vaccinazione, dimostrando un grande senso di responsabilità e di collaborazione, quindi non avremo problemi nel far rispettare le regole sul Green pass».
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