Il lancianese che sta con la badante e va dai parenti di lei

Incontrare un altro abruzzese doc sul bus di Atlassib è cosa rara. Eppure capita di condividere per qualche ora il viaggio con una bella coppia assortita. Lui, Luigi Lanci, vive a Frisa, a due passi...
Incontrare un altro abruzzese doc sul bus di Atlassib è cosa rara. Eppure capita di condividere per qualche ora il viaggio con una bella coppia assortita. Lui, Luigi Lanci, vive a Frisa, a due passi da Lanciano. La sua compagna, che si fa chiamare Stella, è di Breila, una bella cittadina romena a ridosso della Moldavia. Sono tanti i romeni originari di quest’area di confine, anche in zone più o meno povere, tra Iasi, Vaslui e Bariad. «Abbiamo fatto 2.300 chilometri ad andare e ne facciamo altrettanti al ritorno», spiega Lanci. Professionista sulla cinquantina, ha svolto più lavori, tra maglifici, Sevel e quant’altro. «Ho trasportato il pesce fresco in tutto l’Abruzzo», ricorda, «e sono stato all’Aquila tante volte prima del terremoto». Ama viaggiare, conoscere gente. Ma Stella l’ha conosciuta due anni fa a Lanciano, dove la donna lavora come badante in una famiglia. «Eravamo entrambi separati, così ci siamo trovati». Certo, per loro il viaggio in autobus significa almeno 40 ore a tratta, quasi due giorni per andare e altrettanti per tornare. «Ma in questo periodo abbiamo tempo e poi Stella aveva tanta roba da riportare a casa».
«In tanti scelgono l’autobus pensando più ai loro bagagli che altro». Capita di veder viaggiare intere famiglie, padre madre e bambina di due anni, che sopporta tutto in religioso silenzio. I romeni che vivono in Abruzzo, censiti ufficialmente, sono 22.579, di cui 9.543 uomini e 13.036 donne (dati al 1 gennaio 2013). Costituiscono circa il 30% di tutta la popolazione straniera. Poco più di 7mila le presenze nella provincia dell'Aquila, mentre nell'area teatina sono 6.613. Nel Teramano e nel Pescarese vivono complessivamente 9mila romeni. Negli ultimi anni c'è stato un incremento. (fab.i)

